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Il dg Nerino Piccinini: «Se mio figlio Andrea fa gol al mio Daino Santa Croce lo diseredo»

Luca Cavazzoni

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REGGIO EMILIA. Un’organizzazione da categorie superiori incentrata sul più puro volontariato, i positivi risultati sia nel campionato di Seconda Categoria sia in Coppa Emilia, la già annunciata ultima stagione da allenatore di Luca Martignoni e il prossimo derby contro la Virtus Bagnolo che per qualcuno sarà anche una sfida in famiglia. Tutto questo è il Daino Santa Croce, club di Gavassa nato nell'estate del 2012 dalla fusione tra il Daino Gavassa e l’Atletico Santa Croce.

«La mia soddisfazione più grande - attacca il dg Nerino Piccinini - è quella di essere l’organizzatore di un gruppo di persone coese e legate dall'amicizia. Sia la prima squadra sia la Juniores hanno a disposizione un intero staff tecnico, compresi i dirigenti ci sono sette o otto figure al fianco di ognuna delle due squadre. È sicuramente tanta roba, considerato anche che non percepiscono niente. Da noi si viene solo per passione, è volontariato allo stato puro. Qui si sta bene tutti insieme, perché c'è anche pieno rispetto dei ruoli. Siamo quindi ottimamente strutturati, cerchiamo di fare del nostro meglio. Se ci sono soldi da spendere tutto è più facile, ma se non hai risorse economiche allora devi inventarti qualcosa. Qua si respirano ancora i valori di una volta».

Ma i biancazzurri si stanno facendo rispettare anche sul campo: nel girone D di Seconda Categoria sono in piena zona playoff, oltre ad aver raggiunto la finale di girone della fase provinciale della Coppa Emilia da disputarsi mercoledì col Carpine sul neutro di San Martino in Rio.

«I meriti sono del nostro fantastico gruppo - rimarca il dg - poi è ovvio che anche i risultati sono trainanti. Siamo in linea con gli obiettivi estivi, ben consapevoli di avere meno forze e meno capacità rispetto ad alcune corazzate del campionato. Puntavamo ad un torneo di media-alta classifica, centrare i playoff sarebbe come aver vinto il nostro scudetto. Il Campogalliano e la Virtus Campogalliano sono attrezzate, mentre la Folgore Mirandola è forte. Inoltre la Campeginese e l'Athletic Correggio, che hanno giocatori di spessore. Ed anche la coppa ci sta dando delle soddisfazioni, perché spesso sono i giocatori meno utilizzati in campionato a fare la differenza. Manteniamo un profilo basso, però i venti sono positivi. Arriviamo a dicembre, poi forse ne capiremo di più su cosa realmente saremo in grado di fare».

A guidare i biancazzurri in un'annata densa di competitività c'è Luca Martignoni, che ha annunciato che chiuderà con la panchina. «Uno come lui merita risalto - afferma Piccinini - perchè per questa società dà l'anima».

Domenica il Daino Santa Croce ospiterà la Virtus Bagnolo, dove milita il difensore Andrea Piccinini figlio del direttore generale dei biancazzurri.

«Non è un derby perché le due società sono da sempre in ottimi rapporti, però in famiglia la sfida comincia a farsi sentire. Mia moglie ha detto che sotto i vestiti porta la maglia della Virtus Bagnolo, mentre io penserò a fare risultato per noi. Se dovesse farci gol proprio mio figlio mi girerebbe molto male, nel caso prenderò dei provvedimenti non escludendo neanche la decisione di diseredarlo». —

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