La Conad nella tana dei Lupi per cancellare il ko con Ortona
La squadra giallorossa in cerca di riscatto stasera nella trasferta in Toscana Il vice Civillini: «Vogliamo tornare sull’onda che ci ha portato sei punti in tre gare»
«Il pala Parenti non è un campo facile ma nemmeno il pala Grotte lo era: vogliamo una seconda Castellana».
A suonare la carica in vista della seconda trasferta consecutiva che attende la Conad Volley Tricolore alle 20.30 di oggi contro i Lupi di Santa Croce è Massimo Civillini.
Da sempre nel mondo della pallavolo, in prima linea come allenatore o nelle retrovie come scoutman, il secondo allenatore giallorosso alla sua prima esperienza in serie A2 invita i suoi a giocare con la stessa lucidità dimostrata nell’esordio di Cantù e rispolverata in Puglia dopo la battuta d’arresto contro Ortona al Bigi.
«Lì abbiamo pagato lo scotto dell’emozione della prima in casa - ammette il vice giallorosso - ora però vogliamo continuare a cavalcare l’onda che ci ha portato sei punti in tre giornate».
Anche Santa Croce ha sei punti, la sfida è tosta.
«Come lo saranno tutte in questo campionato a dodici squadre che si dimostra sempre più equilibrato. Ci aspetta una partita da coltello fra i denti, i Lupi possono contare su un ottimo attacco in cui svetta l’opposto cubano Padura Diaz (ex della gara a Reggio dal 2007 al 2010, ndr). Non sappiamo invece se il centrale Bargi sarà della partita dopo lo stop per infortunio della settimana scorsa, nel dubbio abbiamo pensato a tutte le variabili».
Qual è stato il segreto del 3-0 rifilato a Castellana? Così da riproporlo oggi…
«Rimanere tranquilli anche nei momenti di affanno. Come era già successo a Cantù i ragazzi sono rimasti concentrati sul loro gioco senza guardare al punteggio e anche quando gli avversari si sono fatti sotto non è scattata alcuna tensione in campo. È così che bisogna giocare restando uniti e continuando a mettere in pratica ciò che abbiamo preparato senza subire il gioco avversario. Certo che è più facile a dirsi, ma abbiamo dimostrato di saperlo anchec fare e di poterci togliere delle belle soddisfazioni».
Formazione confermata con Zingel opposto?
«Sì confermatissima, anche se non mancano gli assi nella manica da calare in corso di gara. È bene che lo starting seven schierato nelle prime gare continui a giocare insieme per affinare l’intesa, lo stesso Zingel ha bisogno di minuti nelle gambe per abituarsi sempre di più al passaggio da centrale a opposto».
Lavorare al fianco del coach Bosco com’è?
«Davvero molto arricchente, è un professionista con le idee chiare e sa far lavorare bene il gruppo senza far andare in affanno i ragazzi soprattutto nel reparto centrali dove siamo contati».
Bilancio temporaneo sulla prima esperienza in serie A2?
«Impegnativa ma molto positiva, c’è tanto da fare per preparare bene le partite e per far crescere il gruppo ma è solo così che io stesso posso crescere a mia volta. Oggi scendiamo in campo al pala Parenti per fare un altro passo in più, seguiteci in streaming su Youtube». —
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