La Regia ci prova fino all’ultimo A Cesena un punto conquistato
I granata giocano a viso aperto e ritmi alti: l’occasione più ghiotta sulla testa di Marchi nel recupero del primo tempo
La Reggiana conquista un punto a Cesena al termine di una partita combattutissima e aperta fino agli ultimi istanti. Le due squadre provano a vincerla in ogni fase del match e non si risparmiano. I nove ammoniti (cinque dei quali granata) testimoniano di una sfida dove nessuno si è tirato indietro.
Mister Max Alvini si affida in attacco alla coppia Kargbo-Marchi, con Scappini in panchina per i problemi fisici con i quali deve convivere da tempo.
Allo stadio Manuzzi si respira una atmosfera da serie A, con quasi 11mila spettatori. L’impianto, con gli spalti a ridosso del campo, è decisamente suggestivo: si gioca in una vera e propria bolgia.
Il Cesena parte fortissimo e il tridente romagnolo costringe i granata a difendere a quattro.
La Reggiana per un quarto d’ora fa fatica a capirci qualcosa. Al 2’ la prima occasione dei padroni di casa, ma per fortuna Franco, servito dalla destra, da ottima posizione conclude debolmente e Narduzzo non ha problemi a bloccare. Quattro minuti dopo Butic, cliente molto scomodo per tutta la retroguardia, si invola dentro l’area e tenta di saltare Espeche: il sudamericano lo contrasta con perfetta scelta di tempo. All’8’ altra azione offensiva dei bianconeri, con colpo di testa sballato di Butic.
Dopo la sfuriata i granata si riorganizzano e iniziano a spingere. Al 16’ Costa segna di testa, su cross di Staiti, ma il guardialinee aveva già alzato la bandiera per segnalare il fuorigioco (Alvini si lamenterà poi di questa decisione).
La soluzione tattica dei granata è chiara. Lanciare Kargbo per sfruttare la sua velocità e la difesa molto alta del Cesena. Al 26’ l’attaccante della Sierra Leone si produce nella prima accelerazione che costringe Ciofi al cartellino giallo per fermarlo. Al 45’ Augustus, su lancio di Marchi, semina il suo marcatore e poi conclude da destra verso sinistra, senza creare troppi affanni al portiere Marson.
Nel recupero del primo tempo l’occasione più clamorosa della gara, propiziata ancora una volta da uno spunto di Kargbo. Kirwan dalla sinistra crossa in mezzo e Marchi da pochi passi gira di testa verso la porta, costringendo il portiere del Cesena a un grande intervento.
Nella ripresa i granata partono a spron battuto e il canovaccio non cambia: lanci lunghi per Kargbo, che si conferma una spina nel fianco destro dei cesenati. Al 49’ il classe ‘99 serve Marchi che da ottima posizione si vede respingere il tiro dalla difesa.
I padroni di casa non stanno però a guardare e rispondono colpo su colpo, affacciandosi più volte dalle parti di Narduzzo. La partita si mantiene piacevole, con continui rovesciamenti di fronte e ritmi alti.
Al 70’ Alvini getta nella mischia il bomber Scappini per Kargbo e Haruna per Varone. L’ex Cittadella sembra piuttosto scarico: tocca pochissimi palloni e quei pochi li spreca.
Al 78’ Fausto Rossi si rende autore di un intervento difensivo strepitoso, fermando in scivolata Franchini all’interno dell’area.
A dieci minuti dal termine il tecnico granata mette dentro Radrezza per Rossi e Zanini per Staiti. A un minuto dal 90’ spazio anche per Brodic, che rivela Marchi.
Nel recupero la Reggiana rischia il contropiede sugli sviluppi di un calcio d’angolo a favore: Haruna stoppa l’offensiva bianconera non senza un po’ di difficoltà.
La prova della difesa, senza il capitano Alessandro Spanò, è stata molto positiva. I centrali Espeche, Rozzio e Costa sono usciti dal campo del Dino Manuzzi con un cartellino giallo sulle spalle. —
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