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La Bagnolese battuta dalla capolista dopo una prestazione di alto livello

Luca Cavazzoni
La Bagnolese battuta dalla capolista dopo una prestazione di alto livello

I rossoblù trafitti di misura dalla corazzata del Nibbiano Valtidone costruita con l’esplicito obiettivo di salire in serie D 

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Tanto rammarico per la Bagnolese, che regge l’urto del Nibbiano Valtidone. Prestazione gagliarda dei rossoblù, trafitti dalla solidità e dalla praticità della capolista. Il pari sarebbe stato più giusto, con i ragazzi di Claudio Gallicchio stesi da un episodio su palla inattiva. In questo tipo di partite vince chi le sblocca, peccato che la prima occasione sia capitata alla Bagnolese con Zampino stoppato dal miracolo di Lupescu. Si ferma dopo otto gare la serie utile dei rossoblù, che ora devono essere bravi a ripartire senza accusare il contraccolpo psicologico. Non perdere avrebbe disegnato una classifica già ben diversa, ma gli uomini di Gallicchio non hanno nulla da rimproverarsi al cospetto di una corazzata come quella piacentina costruita con l’esplicito obiettivo di salire in Serie D.

Un solo assente nella Bagnolese, priva già da un mese di Vernia per l’infortunio al ginocchio rimediato al Bonfanti di Felino. I rossoblù recuperano i vari Martignoni, Marchini e Sementina. Per Gallicchio è 4-3-2-1 in stile albero di Natale: in difesa coppia centrale Cocconi-Farina, in regia Covili, come ispiratori Viani e Zampino, riferimento offensivo Formato. Quasi al quarto d’ora sussulto Bagnolese su lunghissima rimessa laterale di Capiluppi, nel cuore dell’area c’è la mezza rovesciata di Zampino che Lupescu disinnesca in due tempi. Rossoblù sotto al 40’, sull’incornata di Di Placido su angolo dell’ex Correggese Corbelli. Non ci stanno i ragazzi di Claudio Gallicchio, al 4’ del secondo temo Faye spara da fuori area sfiorando il bersaglio. La Bagnolese si fa a trazione anteriore, al 12’ entra Tzvetkov e poco più tardi De Souza. Proteste rossoblù al 19’ quando Formato guadagna il fondo e frana a terra sull’intervento dell’ex Vigor Carpaneto Fogliazza, ma per Saputo di Palermo non è rigore. Insistono gli uomini di Claudio Gallicchio nel recupero, ma la punizione di De Souza dalla distanza è bloccata centralmente da Lupescu. Un giro di lancetta rischio rossoblù, bravo Auregli ad alzare su Corbelli. A gara finita un rosso per i ragazzi di Gallicchio, dato che Oliomarini pare quasi contestare il triplice fischio dell’arbitro Saputo e quest’ultimo ne ravvede una mancanza di rispetto. —





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