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La Grissin Bon deve migliorare facendo quadrato in difesa

Adriano Arati
La Grissin Bon deve migliorare facendo quadrato in difesa

Reggio ha l’ottava retroguardia del campionato ma deve puntare sull’agilità  Con Sassari, Varese e Milano arrivano centri massicci, la tenuta è fondamentale

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Tanti margini di crescita, nella protezione del ferro come nella solidità contro esterni aggressivi. È uno dei tratti distintivi di coach Buscaglia, la tenuta difensiva, anche se sino ad ora la sua Grissin Bon non è riuscita sempre a declinarlo al meglio.

Reggio ha l’ottava difesa del campionato, concede 76.6 punti di media alle rivali, ma la differenza fra le vittorie e le sconfitte è molto alta. Nei quattro successi le rivali si sono fermate a 70.75 punti di media e nessuna di loro si è mai nemmeno avvicinata a quota 80; la sola Cantù è arrivata a 75. Il discorso cambia nelle sconfitte, dove i punti subiti sono 84.3. Domenica scorsa la Virtus si è fermata a 79, in un match comunque tenuto a basso ritmo dai bolognesi, dominatori indiscussi. Allo stesso tempo, è palese la crescita del sistema biancorosso rispetto alle due gare perse ad inizio stagione con Brescia e Trento. E, con tutto il rispetto per le prime due, l’ultima avversaria era decisamente più competitiva. Non siamo ancora ai livelli delle più efficaci difese regalate da Buscaglia negli ultimi anni, proposte però con giocatori molto diversi da quelli dell’attuale Grissin Bon. Un punto su cui sicuramente Reggio può crescere è la protezione dell’area. Le rivali sinora hanno tirato da due punti con il 54.9%, una percentuale che lascia la Grissin Bon al quint’ultimo posto nella specialità. Reggio ha giocatori verticali come Owens e Upshaw, ma non si tratta di veri intimidatori d’area. Senza contare che la difesa in pitturato va ben oltre alla stoppata. Non a caso, negli ultimi impegni le cose sono andate meglio in questo senso grazie a Pardon, non un atleta capace di volare un metro sopra al ferro ma un centro attento, rapido di piedi e con i tempi e le letture giuste negli aiuti.

Vista la rosa disponibile, inevitabilmente Reggio può soffrire giocatori molto potenti nel pitturato, e la prestazione di Hunter con la Virtus è un buon memorandum. Contro Brescia e Trento, avevano fatto bene anche Cain e Knox, non dei colossi ma elementi esperti ed abili a usare il corpo e la posizione.

Le prossime tappe con Sassari, Varese e Milano proporranno centri massicci e fisici con cui confrontarsi, la tenuta in questo senso sarà quanto mai importante. In compenso, i biancorossi sono sino ad oggi i migliori nella difesa perimetrale, nelle sette sfide disputate hanno lasciato solo il 29.3% da tre, primissimi in serie A in questo senso. Altro dato interessante è quello delle triple concesse, 14.1. Solo Sassari – miglior difesa del torneo con 68.5 punti subiti, pochissimi – lascia tentare meno bombe, 12.2. Il dato è a doppio taglio. Da un lato, può essere una conferma delle sofferenze nel proteggere l’area. Dall’altro, a ogni modo, racconta della bravura reggiana nel togliere spazio sul perimetro e nell’intervenire in emergenza sugli scarichi; Reggio è senza dubbio una squadra molto atletica, con tanti elementi efficaci nel coprire il campo e sconsigliare tentativi da fuori con l’uomo in faccia. Passi in avanti si sono visti anche nella tenuta uno contro uno degli esterni, dopo un avvio difficile in cui il solo Candi sembrava in grado di contenere play e guardie rivali. La maggior conoscenza reciproca del gruppo ha aiutato, senza dubbio, e così la crescita di condizione fisica dei titolari.

L’attenzione di Buscaglia alla difesa poi è ben nota, e l’attuale ingranaggio sembra destinato a girare ancora più forte, soprattutto contro avversarie non particolarmente atletiche. In cinque stagioni in serie A, la sua Trento una sola volta ha subito più di 80 punti di media, e si parla dell’anno da neopromossi, con una rosa trainata da un grande solista come Tony Mitchell. Da allora, le squadre di Buscaglia hanno sempre lasciato in media meno di 80 punti, navigando fra i 72.5 del 2016-17 (miglior difesa in assoluto) e i 78.4 del 2018-19. L’avvio di stagione, va detto, ha anche portato un mutamento di tendenza generalizzato in questo senso. I punteggi sono mediamente più bassi e su 17 squadre, solo 5 lasciano più di 80 di media. Nella scorsa annata, solo 3 squadre su 16 hanno chiuso la regular season sotto agli 80 punti concessi a gara. Un bel salto, se confermato. —



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