Gazzetta di Reggio

Sport


Genitori tifosi, arriva lo psicologo

La platea dell'incontro formativo organizzato da Csi e Progetto Aurora
◗
La platea dell'incontro formativo organizzato da Csi e Progetto Aurora

Un successo l'iniziativa organizzata dal Csi reggiano e dalla società Progetto Aurora per sensibilizzare mamme e papà ai temi di un tifo corretto che possa aiutare anche i figli che giocano

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Non è raro, specialmente nello sport dilettantistico, assistere a un tifo un po’ troppo fomentato da parte dei genitori per i loro figli. Sicuramente mosso da sentimenti sinceri, ma quanto questo atteggiamento rischia di avere delle ricadute negative sul giovane atleta, o su tutto il piccolo ecosistema della squadra? ‘Genitori a bordo campo - Quando fare il tifo è qualcosa di più’: questo il titolo, esplicativo, dell’incontro organizzato ieri sera, lunedì 11 novembre nella sala parrocchiale di San Prospero Strinati.

 

L’incontro aperto al pubblico e gratuito era rivolto principalmente a genitori ed educatori/allenatori, con la partecipazione dello psicologo Corrado Zoppi, membro dell’area formazione Csi  Reggio. La serata è stata presentata dal presidente della società sportiva Progetto Aurora, Ezio Siligardi. Proprio secondo Siligardi in questi anni la situazione si è fatta preoccupante, al limite della sopportabilità.

 

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.37894102:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.37894102:1649778796/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

 

«Sono tutti episodi diversi ma della stessa natura: in tanti casi i genitori vogliono essere protagonisti insieme al figlio, in altri  si mettono in testa che il loro ragazzo debba diventare ad ogni costo  un campione. Probabilmente nel tentativo di risolvere i loro problemi personali, non lo so. Onestamente nella mia esperienza di calciatore e padre di un calciatore non ricordo di essermi mai occupato di ciò che competeva in realtà agli allenatori. Tutto questo, invece, adesso è all'ordine del giorno: i genitori ci aggrediscono, letteralmente, senza capire che noi siamo tutti volontari, con 500 partite all’anno e 18 campionati da portare avanti».
 
 
 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google