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Il Baiso Secchia cerca il rilancio ma il Luzzara è un osso duro

Nicolò Rinaldi
Il Baiso Secchia cerca il rilancio ma il Luzzara è un osso duro

Domenica il derby al Mapiana, il ds gialloblù: «Abbiamo la qualità per salvarci» Il portiere dei rivieraschi Scappi: «La vittoria col Campagnola ci ha caricato»

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Il Baiso Secchia sta vivendo un periodo altalenante: nelle ultime quattro gare i gialloblù hanno inanellato 2 vittorie e altrettanti ko, l’ultimo dei quali è il rocambolesco 3-2 di ieri l’altro contro la Modenese.

Ora la squadra diretta da Lorenzo Baroni staziona a quota 14 in classifica, e si trova 2 lunghezze al di sopra della zona play out. Viceversa, grande momento per il Luzzara: due giorni fa i rossoblù di mister Agide Artoni si sono ripresi al meglio dal ko di Vezzano, riportando un’applaudita affermazione casalinga sul Campagnola.

Ora i rivieraschi sono terzi nel girone B di Promozione, con 19 punti all'attivo. Domenica prossima, al “Mapiana”, la formazione appenninica ospiterà proprio il Luzzara nell'unico derby reggiano del 12° turno: un confronto che significherà parecchio per entrambe le contendenti.

Ko amaro

Il duello con la Modenese è stato contraddistinto da una particolarità: i giocatori d’oltre Secchia si sono presentati con due segni neri dipinti sulla fronte, per esprimere un messaggio antirazzista. «Si è trattato di una loro iniziativa, portatrice di un significato al quale ci associamo in pieno - spiega il ds baisano Davide Manfredini -. Sul piano strettamente calcistico, purtroppo i rimpianti sono parecchi: a pochi minuti dalla fine eravamo in vantaggio per 1-2 sul campo della prima della classe, ma poi le ingenuità che ancora ci affliggono hanno favorito il sorpasso avversario. Siamo comunque convinti di avere un organico di valore, in grado di centrare quella salvezza che rappresenta il traguardo stagionale - rimarca il direttore sportivo gialloblù - Ora, il confronto con il Luzzara rappresenta una buona occasione per perfezionarci: abbiamo un organico con parecchi giovani, e in alcuni frangenti ci manca proprio un tocco di mestiere in più. Noi saremo privi del lungodegente Grisanti: in compenso, non dovremmo avere altri infortunati. Pur senza un giocatore chiave come Bartoli, i rossoblù stanno andando ben oltre le aspettative: ciò la dice lunga sulle loro consistenti potenzialità».

ENTUSIASMO

Le parole di Lorenzo Scappi del Luzzara descrivono bene l’entusiasmo rivierasco: «Il nostro attuale piazzamento può considerarsi una sorpresa - sottolinea il portiere del Luzzara - Questo girone B è davvero equilibratissimo e livellato verso l’alto: di conseguenza, l’attuale 3° posto non era affatto scontato. Senza dubbio, il 3-2 inflitto a una corazzata come il Campagnola ci ha dato ulteriore linfa motivazionale: d’altro canto, prima di delineare i nostri possibili obiettivi, tutti noi riteniamo saggio attendere la fine della fase di andata». Intanto, Scappi illustra le principali carte vincenti del Luzzara: «Possiamo contare su un gruppo molto solido, dentro e fuori dal campo: inoltre la rosa è ben assortita, e ciò ci permette di fronteggiare anche assenze pesanti come quelle di domenica scorsa. Al “Mapiana” saremo privi dello squalificato Saviola e del lungodegente Bartoli - aggiunge Scappi - Inoltre Aracri e Buzzi sono da valutare, ma in compenso rientreranno Daolio e Michelini. Nelle fila del Baiso Secchia, l’esperto goleador Barozzi è tra gli elementi che ci daranno i maggiori grattacapi: inoltre, per le squadre appenniniche il fattore-campo è sempre un valore aggiunto». —



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