La Final Eight di Coppa Italia primo centro della Grissin Bon
I biancorossi sono attualmente settimi ma hanno già osservato il turno di riposo L’anticipo di sabato a Sassari potrà avere un certo peso specifico nella corsa
Il gran rientro alle Final Eight di Coppa Italia? È una possibilità concreta per la Grissin Bon.
Dopo due anni di assenza forzata, la società biancorossa punta a ripresentarsi alla competizione invernale a cui accedono le prime otto classificate alla fine del girone di andata.
Il buon avvio reggiano, un campionato molto equilibrato con la classifica ancora compatta e il calendario - non semplicissimo ma nemmeno così ripido - fanno ben sperare in questo senso.
Dal 2013 al 2017 la Pallacanestro Reggiana è sempre stata protagonista delle Final Eight, a conferma del ruolo di vertice nella serie A.
Le due stagioni precedenti, segnate da inizi parecchio difficoltosi, hanno interrotto la tradizione e un approdo alla quattro giorni in scena a Pesaro dal 13 al 16 febbraio sarebbe un altro notevole segnale di rinascita.
Oggi la Grissin Bon è settima in classifica a 8 punti.
Rispetto a diverse contendenti ha già osservato il turno di riposo e potrà sfruttare tutte le gare da qui al 5 gennaio 2020, termine del girone di andata.
La Virtus Bologna, ancora imbattuta, è già praticamente dentro, e pure la brillantissima Brindisi ha messo un bel mattoncino.
A cascata, un gruppone molto denso, di cui fa parte anche Milano. L’Olimpia sta decisamente trovando coesione dopo i patemi delle prime gare ed è difficile immaginare che non rimanga nelle prime otto. Più semplice prevedere una risalita. La situazione rimane parecchio fluida e i posti disponibili sono parecchi.
Con l’esclusione della Virtus, tutte le altre sono ancora “a rischio”. Chiaramente occorrerà far bene nelle partite rimanenti e possibilmente conquistare qualche scontro diretto contro le possibili contendenti.
Già nell’anticipo di sabato sera a Sassari ci sarà un primo match dal buon peso specifico, in questo senso. E anche il 23 novembre la sfida interna con Varese sarà pesante, per mettere punti in cascina e per rallentare la corsa di un’altra possibile aspirante.
Il primo dicembre a Milano ci sarà la tappa più complessa, quella dal pronostico chiuso. Ma da lì a gennaio il calendario biancorosso non sarà più così aspro.
L’8 dicembre si andrà a far visita al Treviso a re-incontrare Max Menetti mentre il 15 a Reggio si affronterà Trieste: questa è una gara da vincere a tutti i costi, contro una formazione apparsa sinora piuttosto fragile. Il 22 si rimane in via Guasco contro Venezia. Come qualità della rosa, la Reyer è la terza forza della serie A dopo Milano e Bologna ed ha una difesa efficacissima.
Reggio ha però da sempre una buona tradizione con i veneziani, che in quei giorni oltretutto saranno impegnati con la fine del girone di Eurocup, e dovranno fisiologicamente spalmare le energie per ottenere la qualificazione continentale.
La montagna più alta appare quella del 26 dicembre a Brindisi, contro una Happy Casa sinora strabordante, in particolare in casa. I pugliesi sono talentuosi e atletici, con un assetto non dissimile da quello biancorosso. Ci sarà da divertirsi.
In ottica qualificazione, gli appuntamenti decisivi potrebbero essere gli ultimi, in casa con Roma il 29 dicembre e a Bologna con la Fortitudo il 5 gennaio 2020. Le due neopromosse sono partite bene e sono anche loro a quota 8, hanno legittime ambizioni di crescita e potrebbero ancora essere in corsa per le Final Eight.
Due balli da dentro e fuori, probabilmente. —
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