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Mattia Marchi scalpita «Voglio tornare al gol e voglio farlo con Scappini»

ANDREA MUNARI

L’attaccante granata torna tra gli effettivi dopo un lungo stop dovuto a guai fisici che gli hanno impedito di allenarsi con continuità 

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l’intervista

ANDREA MUNARI

Alla base degli ottimi risultati ottenuti dalla Reggiana fino a questo momento per l’attaccante Mattia Marchi c’è una cosa sola: «Lo spirito di gruppo che si è creato - ha affermato l’attaccante tornato in questi giorni a tutti gli effetti con il gruppo - uno spirito che ci permette anche di andare oltre alle emergenze com’è successo in queste settimane. E non era affatto facile all’inizio perché eravamo praticamente tutti nuovi. Credo che anche in questo lo staff tecnico abbia fatto un ottimo lavoro».

Dopo un’intera settimana di allenamenti verrebbe da dirle bentornato.

«Sono finalmente riuscito ad allenarmi bene. Io sono un giocatore che ha bisogno di stare sempre con la squadra e di allenarmi al meglio per poter dare tutto in campo».

Quanto l’hanno limitata i problemi fisici?

«Ho un po’ di rammarico, perchè per un giocatore la cosa peggiore è non riuscire a dare il proprio contributo alla squadra. Sono rimasto fermo solo due settimane, ma ci sono state quattro partite e stare fuori mi ha fatto soffrire».

In questo inizio di stagione era stato fondamentale per la squadra.

« Stava andando tutto molto bene e adesso il mio pensiero è quello di tornare ad allenarmi bene in settimana, perchè così facendo i risultati si vedono poi alla domenica in campo».

Il suo rientro favorirà anche i suoi compagni di reparto visto che in coppia con lei fanno tutti tanti gol?

«Sono molto felice di questo, però chiunque di noi attaccanti ha giocato in questi mesi ha fatto bene. E credo che quando saremo tutti a disposizione del mister saremo un ulteriore valore aggiunto per la squadra».

La classifica continua ad essere molto corta, segno di grande equilibrio...

«Ci sono tante squadre ancora che possono lottare per i primi posti, però è anche vero che si può fare fatica contro qualsiasi avversario».

La Reggiana sembra fare più fatica con le cosiddette piccole. Secondo lei quale può essere la ragione di questa diversità di passo?

«Secondo me in questo girone non ci sono le "piccole". Tutte le squadre hanno dei valori e bisogna sempre avere la massima attenzione».

Quello di quest’anno è stato uno degli inizi migliori della sua carriera?

«Guardando i numeri penso di sì, ma io ho sempre fatto le cose come tutti gli anni, credendo sempre nel lavoro quotidiano. E’ chiaro che avere un gruppo come il nostro facilita ogni singolo giocatore a dare il massimo».

In attacco l’hanno notato tutti: la sua intesa con Scappini è stata ottima fin da subito.

«Lui è uno dei migliori finalizzatori della categoria e abbiamo delle caratteristiche che si completano bene in campo, ma credo che tutti noi attaccanti compresi anche Kargbo e Brodic abbiamo caratteristiche complementari».

Al di là dell’aspetto sportivo, com’è stato il suo impatto con Reggio Emilia?

«Molto buono fin dall’inizio. Il gruppo è ottimo e anche l’entusiasmo dei tifosi che ci seguono sempre ovunque è bellissimo. In più anche la mia famiglia sta molto bene in città, con mio figlio che ha iniziato quest’anno la prima elementare e mia figlia l’asilo. Vedere la mia famiglia tranquilla è sicuramente un valore in più per me per allenarmi sempre al meglio».

Che partita si aspetta domenica?

«La Vis Pesaro è una di quelle squadre con elementi esperti di categoria che potrà metterci in difficoltà. Dovremo essere concentrati al massimo, anche per dare continuità al pareggio ottenuto a sabato a Cesena che secondo me è stato un risultato importante». —

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