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«A Sassari va messo in campo tutto quello che abbiamo»

Linda Pigozzi
«A Sassari va messo in campo tutto quello che abbiamo»

Maurizio Buscaglia, coach della Grissin Bon, presenta la dura trasferta di domani «Affrontare un’avversaria tosta è un bene, sarà un test dei nostri progressi»

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Il messaggio a Pozzecco è forte è chiaro.

Glielo manda il coach biancorosso Maurizio Buscaglia che col Poz e la sua possente Sassari incrocerà i guantoni nell’anticipo di sabato sera in terra sarda.

Se la Virtus nell’ultimo match prima della pausa, ha spazzato via la Grissin Bon spezzando l’asse Mekel-Owens, facile pensare che il Poz tenterà di far lo stesso nella sfida al pala Serradimigni.

«E io non farò il pick and roll. È la cosa migliore. Ce l’hanno tolto, basta, finito» dice ridendo Buscaglia, prima di tornare serissimo e ritrovare lo sguardo determinato di chi ha un ostacolo piuttosto alto davanti da superare.

«Dopo la partita contro la Virtus Bologna avevo detto che avremmo avuto subito bisogno di un altro test importante - chiarisce -. Sono contento che sia così perché giochiamo contro una delle prime della classe. Per statistiche, gioco, classifica e rendimento sia in campionato sia in Coppa, il Banco di Sardegna sta viaggiando davvero molto bene (Sassari arriva dalla vittoria in Champions con Strasburgo 90-67, ndr). Parliamo di una squadra solida, fisica, profonda, con esperienza e che ha una multipla dimensione: tanti giocatori che sanno giocare il post-basso e altrettanti che hanno pericolosità perimetrale».

Il pala Serradimigni per i reggiani evoca sempre ricordi nefasti.

Su quelle tavole, nel giugno 2015, la Grissin Bon perse uno scudetto di cui già assaporava il gusto.

Buscaglia, invece, si presenterà là domani sera senza tutto quel carico emotivamente negativo. Un bene.

«Io ho belle esperienze in quel palasport- confessa il coach - al di là dell’aspetto personale nell’andare sempre molto volentieri a giocare su quel campo. Secondo me è un campo difficile dove scendono solitamente in campo squadre forti. È un campo dove c’è tifo e calore però noi dobbiamo giocare su tutti i campi con la stessa faccia, con la stessa sicurezza. Tutto quello che abbiamo dovremo metterlo in campo».

«Per noi - insiste il tecnico della Grissin Bon - trovarci davanti un’avversaria dura è un bene. Noi vogliamo alzare il nostro livello di un altro step, aumentare la qualità del nostro gioco e soprattutto mostrare sempre più la nostra identità e alzare la qualità del nostro gioco nell’arco dei 40’».

La Grissin Bon è reduce dal turno di pausa. L’ultima gara giocata - con la Virtus Bologna, appunto - risale al 3 novembre scorso.

«Riposo? - si schernisce Buscaglia .- È una parola di cui non conosciamo il significato. Non abbiamo giocato, ma abbiamo lavorato tecnicamente e anche atleticamente, oltre ad aver preparato la partita. Sassari ha giocato poche ore fa? Farei cambio con loro molto volentieri. Sono dell’idea che più partite si giocano, meglio è e che le competizioni europee facciano solo bene, come ho sempre pensato, alla crescita e all’esperienza della squadra, oltre che al movimento cestistico nel suo complesso». —





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