Gazzetta di Reggio

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la statistica 

La Regia resta nella top ten degli spettatori della serie C

Massimo Sesena

Mettendo insieme i tre gironi della Legapro, la società granata è nona in una graduatoria dominata dalle squadre del girone meridionale

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“Quanti spettatori ha il Monza?”. A parlare così non è uno spocchioso Stalin che ha deciso di buttar l’occhio sui botteghini degli stadi di terza serie, ma in effetti anche al modesto cassiere della Reggiana potrebbe venire l’idea di guardare come stanno - dal punto di vista degli abbonamenti e dei biglietti venduti - gli altri club di serie C. Perché la sensazione è che, soprattutto in questa stagione, la serie C nel suo insieme sia davvero in controtendenza con il resto del caravanserraglio calcistico. Mentre i botteghini delle squadre di serie A e B pagano fatalmente dazio per una sovraesposizione mediatica che penalizza soprattutto le squadre di provincia, proprio il campionato delle provinciali per eccellenza, ovvero la serie C con i suoi tre gironi brilla invece per presenze record. Sarà per il Monza di Berlusconi, adagiato su un girone pieno di quelle che una volta venivano classificate poco elegantemente come “squadre materasso”; sarà per un girone, il B, quello della Reggiana, che assomiglia sempre di più a una succursale della cadetteria, per il blasone, gli organici e gli investimenti di alcune squadre.

BENVENUTI AL SUD

Eppoi è sicuramente importante il peso del girone “sud”, dove albergano squadre con squadre e bacino d’utenza da serie A. Pensiamo. ad esempio al Bari, che nelle prime sette partite interne al “San Nicola” (uno degli stadi di Italia 90, per intenderci) ha contato 91.220 spettatori, con una media di 13.031 spettatori a partita.

Al secondo posto troviamo un’altra squadra del girone meridionale, la Ternana, con 69.207 spettatori in sei gare interne per una media di 11.535 spettatori. Una cifra - quella di media - che è quasi sovrapponibile a quella degli abbonamenti sottoscritti in estate dalla società umbra. Un caso? Non proprio: la campagna abbonamenti della Ternana fece scalpore l’estate scorsa proprio per i prezzi stracciati: si andava dai 5 euro delle curve, agli 8 euro e ai 10 euro della tribuna B centrale. In pratica l’abbonamento al costo di un singolo biglietto, perdipiù sconttato. Risultato? quest’estate la società ha fatto registrare 11.389 abbonamenti, con un incasso di 70 mila euro circa. Dietro Bari e Ternana, la medaglia di bronzo del botteghino tocca a un’altra squadra del sud, la Reggina, con 10.530 spettatori di media nelle sue gare interne.

LA ROMAGNA IN TESTA

Invero nel girone della Reggiana il botteghino più felice non è quello granata ma quello del Manuzzi di Cesena. I romagnoli guidano la classifica con 10.113 spettatori di media per un totale di 60.679 paganti nelle prime sei partite interne del campionato. La squadra del presidente Quintavalli è quarta anche nella classifica degli incassi del girone. Davanti al cassiere del Città del Tricolore (42.017 spettatori in sette gare con una media di 6.002 spettatori) ci sono i cassieri di Vicenza e Modena. —



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