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Pavan gioca d’anticipo «Regia squadra tosta E in attacco fanno paura»

CRISTIANA FILIPPINI
Pavan gioca d’anticipo «Regia squadra tosta E in attacco fanno paura»

L’allenatore della Vis Pesaro, prossima avversaria dei granata ha assistito al pareggio di Narduzzo e compagni a Cesena 

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l’intevista

CRISTIANA FILIPPINI

Tra gli oltre 11mila spettatori che sabato sera hanno assistito al match tra Cesena e Reggiana ce n’era uno particolarmente interessato alla prestazione dei granata: Simone Pavan.

Il tecnico della Vis Pesaro, prossimo avversario della Reggiana, ha approfittato dell’anticipo per studiare dal vivo la truppa di mister Max Alvini. E dalle sue parole si capisce che deve averla studiata a fondo. Da un lato, mister Pavan si guarda bene dallo scoprire tutte le carte che ha a disposizione. Dall’altro tuttavia lascia intendere di essere rimasto comunque favorevolmente impressionato dai ragazzi di mister Alvini.

E l’impressione è stata più che positiva, non è così?

«Squadra tosta questa Reggiana – attacca l’ex difensore – perché in tutti i reparti ho visto qualità e tecnica. Decisamente una formazione da alta classifica».

Detta così pare proprio che quello che vi aspetta domemica sia un compito non facile?

«Assolutamente sì. Questa è una squadra difficile da affrontare perché tutti gli elementi sono predisposti ad impostare il gioco e non buttano mai via la palla».

Cosa l’ha colpita in modo particolare?

«Mi ha dato l’impressione di essere una squadra consapevole dei propri mezzi perché li ho visti giocare con molta sicurezza. Anche fisicamente sono ben strutturati e hanno forza. Tutti aspetti che vanno ad aggiungersi alla qualità».

Proviamo a giocare questa partita sulla carta: da chi potrebbero arrivare i pericoli maggiori?

«Il reparto offensivo è decisamente tosto e le alternative non mancano. È vero che l’altra sera Scappini è partito dalla panchina ma la prestazione di Kargbo a me è piaciuta. Può risultare un po’ indisciplinato dal punto di vista tattico perché non ti dà punti di riferimento, ma se parte in velocità diventa dura andarlo a prendere. Anche in mezzo al campo con Rossi e Varone hanno tanta qualità sotto l’aspetto tecnico: si vedono padronanza e sicurezza nelle loro giocate e nel loro modo di coprire le zone nevralgiche del campo».

Dalla sua analisi così dettagliata si direbbe davvero che ha raccolto molti elementi per preparare al meglio la gara.

«Di solito studiamo gli avversari tramite i video mentre seguire le partite dal vivo è tutta un’altra musica. Per questo ci tenevo in modo particolare ad essere presente sabato al Manuzzi».

Come va affrontata questa Reggiana? La aspetterete per poi colpirla con le ripartenze?

«La studieremo con attenzione in questi giorni. Ci saranno momenti in cui “li andremo a prendere” ed altre in cui “li aspetteremo”. Vedremo come si svilupperà la gara».

Giocare al Città del Tricolore potrebbe finire con il creare qualche distrazione nei suoi ragazzi?

«Credo di no, anzi, sono convinto del contrario: il fatto di giocare in uno stadio come il Mapei deve rappresentare uno stimolo in più. Se invece te la fai sotto e perdi lucidità e concentrazione, allora questo non è il tuo mestiere».

Siamo a metà novembre e i valori iniziano ad essere più chiari e definiti. Chi se lo giocherà questo campionato?

«Credo che il Vicenza abbia qualcosa in più rispetto alle altre. Ma dietro alla formazione di Di Carlo c’è un bel gruppo che romperà le scatole fino alla fine».

Lei ha vissuto gli anni della serie A del Modena con Amadei e Tosi. Possiamo dire che la Reggiana è in buone mani?

«Direi proprio di sì. Ho un buon ricordo di entrambi e sarà un piacere ritrovarli e salutarli. Parliamo di persone competenti e con tanta passione. Dove vanno - conclude Pavan - cercano sempre di dare il 100%». —





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