Penalizzazione a Leclerc La guerra dei motori fa arrabbiare la Ferrari
Altro giro, altra direttiva: alla vigilia del Gp del Brasile, la Fia precisa altre cose che il motore di una Formula 1 non deve fare. L’email circolare è arrivata a tutte le squadre, ma era chiaramente destinata alla Ferrari, accusata neanche tanto velatamente dai rivali di aggirare le regole (il più esplicito è stato Verstappen). Qual è il segreto delle recenti vittorie e in particolare delle pole position delle Rosse? Risposta da Maranello: una ottima power unit e, da settembre a Singapore, un’aerodinamica efficiente. Risposta da Mercedes e Red Bull: un sistema non meglio identificato e probabilmente illegale.
A fronte delle accuse di irregolarità, la Federazione, che è l’arbitro del campionato, non ha preso posizione, ma ha seguito due strade: i controlli di routine, ieri quelli a Interlagos, e le direttive. La prima sul tema risale al Gp degli Usa: guai a chi aggira in qualunque modo i limiti al consumo di carburante. L’ultima, invece, proibisce di deviare i liquidi infiammabili dall’intercooler, dal collettore dell’aria o dall’Ers nella camera di combustione per aumentare le prestazioni.
Il circuito brasiliano, con oltre un chilometro di rettilineo in salita, sarà il miglior esame per il motore Ferrari. Leclerc ne userà uno nuovo, perché quello danneggiato da una perdita d’olio nelle prove libere di Austin non è recuperabile. Il pilota monegasco pagherà con 10 posizioni in meno sulla griglia di partenza. «Sappiamo bene cosa facciamo – dice -. Non dobbiamo dimostrare nulla di diverso». E Vettel risponde a Verstappen: «Il suo commento è stato immaturo e lo ignoro perché irrilevante. Risponderemo in pista». —
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