Ancora una delusione per Nicolò Bulega nell’ultima gara del 2019
Al passo d’addio con lo Sky Racing Team, chiude 22esimo Nella sua prima stagione in Moto2 ha totalizzato 48 punti
GATTATICO. Dopo aver fatto sperare nelle prove dove solo una caduta in Q2 l’ha relegato al diciottesimo posto della griglia di partenza, Nicolò Bulega – il pilota di Taneto di Gattatico che gareggia nel Motomondiale di Moto2 con lo Sky Racing Team – ha chiuso al 22esimo posto il Gp della Comunità Valenciana, sul circuito “Ricardo Tormo”, ultima tappa della stagione.
Una chiusura certamente non esaltante per Bulega che era anche alla sua ultima gara con lo Sky Racing Team, in quanto dalla prossima stagione farà coppia con Edgar Pons nel Team Federal Oil Gresini.
Una gara accorciata dagli organizzatori per il ritardo accumulato dalla Moto3 che ha costretto i protagonisti della categoria di mezzo a soli 16 giri. Grandi protagonisti Binder, Luthi, Navarro e soprattutto l’italiano Stefano Manzi: il riminese ha riportato il glorioso marchio Mv Agusta tra i protagonisti del Motomondiale dopo 43 anni, quando dominava con Giacomo Agostini. Il titolo iridato era già stato assegnato in Malesia ad Alex Marquez, pilota che sulla pista di casa è arrivato ultimo dei classificati a causa di una scivolata che l’ha tagliato subito fuori dalla lotta per la vittoria. A Fabio Di Giannantonio è andato il titolo di “rookie of the year”.
Bulega ha terminato la sua prima stagione in Moto2 al 17esimo posto, con 48 punti iridati, a 60 punti da Di Gianantonio, non concludendo in ben sette occasioni a causa soprattutto di cadute. In cinque occasioni è arrivato nella top ten (Spagna, Francia, Repubblica Ceca e Thailandia), con due quarti posti sulla griglia di partenza al Mugello e Brno. Molti si attendevano di più da Nicolò, ma va tenuto conto che in questa categoria sono una ventina i piloti che possono entrare nella top ten, quindi troppo spesso si assiste a lotte senza esclusioni di colpi, dove l’esperienza la fa da padrona. Inoltre, troppo spesso non è stato trovato per lui il giusto assetto e spesso ha pagato negli ultimi giri sia il calo del motore che l’eccessivo consumo degli pneumatici. —
Matteo Spadoni
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