La Conad non chiude e al tie break si deve arrendere
Ancora una delusione al pala Bigi per la squadra di Bosco Lagonegro sotto nel primo e terzo set ma non si arrende
È all’inizio da manuale del terzo set che il pubblico del pala Bigi avrebbe voluto fermare il tempo di una gara il cui risultato sembrava già scritto, un inizio da 7-1 che è valso il prezzo del biglietto in una quinta giornata di campionato che non si è però chiusa come i giallorossi avevano immaginato.
Già perché a giocare con il fuoco ci si brucia e perdere nettamente il quarto set per poi rifugiarsi nei vantaggi del quinto è un rischio che bisognerebbe evitare di correre per non ritrovarsi con un solo punto in tasca contro i tre che si prospettavano dopo un’ora di gioco.
Difficile prevedere l’esito della partita fino all’ultimo punto, proprio per la continua alternanza di colpi da maestro a errori e incomprensioni che, dopo due ore e un quarto di pallavolo, quando la lucidità viene meno, arrivano a fare la differenza.
Vinto il primo set restando sempre in vantaggio, nel secondo la padrona di casa ha perso pericolosamente il filo del discorso soffrendo in ricezione come a muro, poi ha dominato il terzo e sofferto di nuovo nel quarto. Anche il tie-break è stato giocato in perfetta parità fino alla fine ma senza riuscire a mettere a segno la prima vittoria casalinga, che è stata dunque soltanto sfiorata nonostante il calore del tifo amico.
Tutti in piedi sugli spalti infatti per il famoso inizio del terzo set segnato dalla reazione di rabbia di Ippolito con un doppio muro e dell’ace del 6-1 accompagnato da un urlo liberatorio, così come le mani non hanno mai cessato di battere sul finale del quinto set. Tanti gli applausi per l’opposto australiano Zingel che ha chiuso con 26 punti personali ma tanti anche quelli per l’opposto avversario Tiurin, che di punti ne ha segnati 33.
È così che mentre Lagonegro balza a 5 punti, la Conad sale a quota 7 e deve fermarsi a riflettere sulla partenza da 0-5 del quarto set, quello che avrebbe dovuto segnare la vittoria e che invece si è rivelato l’inizio della fine.
Per tentare l’impresa il coach Bosco si è affidato al solito starting-seven con Pinelli al palleggio, Zingel opposto, Dolfo e Ippolito in banda, Miselli e Mattei al centro e Morgese libero, trovandoli pronti alla battaglia, sì, ma alla luce del risultato non determinati a fare bottino.
Ora per loro c’è la trasferta contro la Synergy Mondovì in calendario per il giorno di San Prospero seguita dal ritorno al Bigi fissato per domenica 1 dicembre alle 18 contro l’Olimpia Bergamo. Che sia l’occasione per offrire al pubblico di via Guasco la prima vittoria stagionale? Ciò che si cerca intanto è il riscatto immediato per tornare a viaggiare tra le big della serie A2 senza perdere altre occasioni d’oro come quella di ieri contro i lucani del coach Falabella. —
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