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La Reggiana non molla mai Ribaltata anche la Vis Pesaro

Jacopo Della Porta
La Reggiana non molla mai Ribaltata anche la Vis Pesaro

Come con la Sambenedettese i granata vanno sotto ma pareggiano e trovano il raddoppio nei minuti di recupero 

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La Reggiana finisce alle corde, sembra sul punto di crollare al tappeto e invece con il carattere riprende in mano la partita e nel recupero affonda il colpo del ko. Con la Vis Pesaro si ripete il copione di due settimane fa in casa con la Sambenedettese.

La squadra (per la prima volta con la seconda maglia bianca con il tricolore) soffre tremendamente nel primo tempo e anche nella ripresa tarda a reagire. L’impressione, per lunghi tratti, è che la Vis Pesaro riesca a imbrigliare i granata, che del resto non sono nelle migliori condizioni. Gli ospiti difendono in cinque e stanno molto corti, lasciando pochissimi spazi.

Senza Spanò e senza il bomber Scappini (non certo due giocatori qualunque) Max Alvini in avvio di gara schiera due trequartisti dietro la punta Marchi. Il modulo o più precisamente la vena degli interpreti non danno i risultati sperati. Mattia appare isolato mentre Zanini e Staiti dietro di lui combinano poco o niente.

La Vis Pesaro al 19’ passa in vantaggio. Pannitteri crossa dalla destra e il difensore Espeche nel tentativo di rinviare svirgola verso la porta beffando Narduzzo.

A quel punto la Reggiana prova a scuotersi ma senza troppa convinzione.

La prima occasione per la formazione di casa arriva soltanto al 31’: calcio d’angolo dalla destra e Rozzio per un soffio non riesce a deviare in porta da due passi.

Al 37’ Varone apre sulla destra per Marchi che crossa in mezzo: la difesa nel tentativo di ribattere spara la palla sull’accorrente Staiti che con il corpo devia la palla verso la porta. La sfera esce di poco alla destra di Bianchini. Al 39’ palla dalla sinistra, la difesa della Vis Pesaro buca e Kirwan d’esterno spara alto sulla traversa.

Nella ripresa Alvini getta nella mischia Kargbo e torna all’attacco a due punte.

I marchigiani danno l’impressione di aver preso le misure a Rozzio e compagni. La Vis Pesaro difende infatti in modo ordinato e prova anche a colpire in contropiede.

Al 73’ arriva il pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra. Espeche di tacco prolunga in mezzo e Marchi da due passi ribadisce in rete di testa (quinta marcatura personale in campionato per l’ex Feralpio).

A questo punto al Città del Tricolore si inizia a sperare in un bis della partita con la Sambenedettese.

All’86’ però i marchigiani hanno un’occasione clamorosa per tornare in vantaggio. Voltan, uno dei più pericolosi degli ospiti, dalla destra mette in mezzo per Tessiore, che a pochi passi dalla linea di porta non riesce a trovare la deviazione vincente.

Nel recupero, ancora una volta, arriva il colpo del ko. Azione insistita sulla destra, cross di Espeche per Kargbo che di testa la mette sotto la traversa, facendo esplodere di gioia i tifosi. Per l’attaccante della Sierra Leone, impiegato ieri anche come esterno di centrocampo, si tratta del terzo gol in campionato.

Vittoria pesantissima per i granata, che viaggiano con una media di due punti a partita (30 in 15 gare): un ruolino di marcia di tutto rispetto. Rozzio e compagni sono terzi a tre punti dalla vetta, davanti a una corazzata come il Padova.

Unica nota stonata nella vittoria di ieri: i fischi a fine primo tempo nei confronti del difensore Costa o di chi sbagliava qualche passaggio (fischi provenienti dalla tribuna). Un atteggiamento da parte di alcuni settori del pubblico granata che il mister Max Alvini ma anche il socio Giuseppe Fico hanno voluto stigmatizzare a fine gara. —





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