«Non si può competere con un team come Sassari senza dare il 100%»
L’allenatore Buscaglia ha trovato parole durissime nel post gara in Sardegna «Non so quanto ci voglia per riuscire a capirlo»
«Non possiamo pensare di competere con squadre del livello di Sassari senza giocare al 100%: sinceramente non so quanto ci voglia a capirlo».
Ha decisamente trovato parole dure per il suo team, il tecnico Maurizio Buscaglia al termine della partita a Sassari.
«Devo provare a rendere la squadra competitiva - ha ammesso il coach biancorosso - lottando su ogni pallone e solo giocando in questa maniera possiamo vincere qualche partita. Il problema maggiore della gara della partita al pala Serradimigni è che da quando eravamo sullo 0-0 abbiamo giocato così, perché nel primo quarto abbiamo subito 30 punti e abbiamo perso quattro palloni nell’ultimo minuto e mezzo. Va comunque detto che Sassari ha giocato bene ed è in fiducia. Io guardo i miei giocatori e dobbiamo lavorare tantissimo, perché dobbiamo renderci conto che per arrivare a competere bisogna lavorare diversamente in campo, facendo uno step mentale diverso».
All’inizio del terzo quarto, il lungo Reggie Upshaw è rimasto in panchina e il coach reggiano motiva la sua scelta.
«Nel terzo quarto volevo provare a tenere i giocatori degli ultimi minuti del secondo quarto, che avevano realizzato un parziale di 6-0. Eravamo a -9 e speravo in primis di accorciare il gap e poi di avere una rotazione più equilibrata. Sul secondo tempo non c’è tanto tempo da commentare: siamo stati deboli nel mettere un corpo addosso e nella difesa 1 contro 1», ha chiarito Maurizio Buscaglia.
L’allenatore biancorosso non cerca alibi per il pesante ko, arrivato in ogni caso in una situazione di emergenza a causa degli infortuni.
Il play titolare Gal Mekel era indisponibile a causa di un risentimento muscolare all’inguine, mentre il tiratore David Vojvoda è dovuto uscire attorno alla fine del primo periodo di gioco a causa di una distorsione a una caviglia.
«Vojvoda è un giocatore importante per la nostra squadra - tiene a sottolineare Buscaglia -. È però quando si arriva a una situazione di emergenza che le squadre devono giocare meglio e avere uno spirito battagliero maggiore». —
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