Buscaglia: "Con Varese mostriamo la nostra indentità"
Il tecnico della Grissin Bon presenta l'anticipo di sabato sera in via Guasco
REGGIO EMILIA. «Con Varese inizia la seconda fase della prima parte del campionato. È l’occasione per una verifica concreta di ciò che sappiamo realmente fare».
Maurizio Buscaglia evidenzia l’importanza della sfida di questa sera e ammette che si tratta di un test molto delicato.
«Gli avversari - sottolinea - sono squadra solida che vanta ottimi realizzatori e una propensione alla circolazione della palla e ai rimbalzi. Tutti i loro giocatori si aprono in lungo e in largo per il campo, sono pericolosi sia dentro che fuori. Dovremo lottare».
Mentre sottolinea la delicatezza della gara con i lombardi il coach biancorosso non nasconde anche il suo comprensibile ottimismo perché tutto il roster è tornato a disposizione.
«Medici e preparatori – dice convinto - hanno fatto un ottimo lavoro e di ciò siamo loro riconoscenti. Negli ultimi due giorni Mekel e Vojvoda hanno lavorato con i compagni e anche se non so quanto verranno utilizzati so che sono pronti».
Le parole d’ordine ed i concetti che esprime l’allenatore del team reggiano sono chiari: migliorare l’intensità, aprirsi a tutto il campo, dare continuità alla manovra, restare concentrati sino alla fine. Lo richiede la logica di questa fase della stagione.
«Ai ragazzo ho chiesto di alzare al massimo livello la forza mentale, fisica e tecnica. Sarà partita intensa e dovremo riuscire a esprimerci al meglio per tutti i 40’, batterci in tutti i 24” di possesso, restare costantemente sul pezzo, stare attenti ai feeback che ogni partita ci offre. In pratica fare tesoro delle esperienze e capire dove dobbiamo fare ancora progressi. La ricetta è una sola: lavorare duro ed elevare il rendimento, mettere in pratica ciò su cui insistiamo in allenamento».
Varese è decisamente un buon team: «Sono ben messi in campo giocano con un sistema solido, riconoscibile. Dovremo fare una partita gagliarda, attenta e presente, con un livello di guardia molto alto soprattutto nella responsabilità individuale di ogni giocatore».
Buscaglia insiste molto sulla necessità di un coinvolgimento collettivo: «La nostra è una squadra nuova, ma ormai ha concluso la fase di reciproca conoscenza e dobbiamo mostrare la nostra reale e precisa identità. Ci siamo affiatati ed allenati per fra crescere la capacità di controllo nei possessi, di esecuzione dei blocchi, di perfetta suddivisione dei compiti dentro e fuori, nella circolazione della palla e nei rimbalzi. La nostra sarà una difesa personalizzata per limitare la loro forza».
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