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Il piano “B” della Reggiana: un mercato da promozione

Jacopo Della Porta
Il piano “B” della Reggiana: un mercato da promozione

Se tra cinque gare la squadra sarà ancora agganciata alla vetta della classifica i soci sono pronti a un ulteriore sforzo economico per rinforzare ogni reparto

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REGGIO EMILIA. Due piani per il mercato di gennaio. Se la Reggiana continuerà a tenere la vetta nel mirino i soci sono pronti a un ulteriore sforzo economico per rendere la rosa ancora più competitiva.

Se il divario con il primo posto della classifica dovesse invece essere troppo ampio, allora si opererebbe in sintonia con il progetto iniziale, che prevede di qualificarsi in buona posizione per i playoff e poi vedere cosa succede.

Dai proprietari al tecnico Max Alvini, passando per il ds Doriano Tosi, in questi mesi il ritornello non è cambiato: per la Reggiana questo è un anno di costruzione, per poi puntare in seguito alla serie B.

Di fronte ai risultati sorprendenti di questa prima parte della stagione, sarebbe un delitto non tentare di approfittarne qualora se ne presentasse l’occasione. Anche perché le squadre sulla carta più attrezzate non si stanno comportando da schiacciasassi. E così tra i soci si è fatta largo l’idea di non lasciare nulla di intentato.

Il patron Romano Amadei non ha mai nascosto che la sua ambizione è quella di raggiungere traguardi importanti.

Al mercato di gennaio mancano cinque difficilissime partite con Fermana, Virtus Verona e Feralpisalò in trasferta e Piacenza e Padova in casa. Cinque gare che potrebbero, come spiegato, condizionare pesantemente le scelte di mercato.

L’eventuale piano “B”, chiamiamolo così, in sintonia con la categoria oggetto del desiderio, prevederebbe l’inserimento di alcune pedine importanti in ogni reparto. Fare la differenza con operazioni nel mercato di riparazione non è mai semplice, anche perché i giocatori che si liberano sono quelli che non si sono adattati nei vari progetti tecnici. A meno che si punti direttamente a calciatori della categoria superiore e qui il discorso cambia di molto: lo si è visto con una punta come Stefano Scappini, che l’anno scorso al Cittadella ha faticato mentre in serie C sposta gli equilibri anche quando gioca su una gamba sola.

Se i sogni di gloria resteranno d’attualità a fine dicembre, i soci apriranno il portafoglio, mettendo sul piatto cifre importanti.

In caso contrario si faranno comunque degli innesti, necessari per consentire di finire bene la stagione. Di certo manca qualcosa sugli esterni, pedine fondamentali nel gioco di Max Alvini, e in attacco.

Per qualsiasi valutazione bisognerà capire i tempi di recupero di Ale Spanò e le condizioni di Scappini. I rientri di Lunetta e Venturi nelle prossime settimane saranno importanti per rimpolpare la rosa e daranno un contributo ulteriore alla causa. —


 

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