La strigliata di Elkann «La Ferrari viene prima dei suoi piloti»
Interviene il presidente del Cavallino «Inaccettabile l’incidente in Brasile»
il caso
No, l’incidente di Interlagos, con i due piloti Ferrari che fanno a sportellate in mondovisione e finiscono per buttarsi fuori pista a vicenda, non gli è andato giù. «Sono molto arrabbiato», sibila il presidente della casa di Maranello in occasione dell’investor day di Exor, la holding della famiglia Agnelli che controlla la Rossa. «La Ferrari viene prima di tutto e di tutti». Lo stesso Elkann ricorda il motto del fondatore Enzo Ferrari. Vettel e Leclerc, protagonisti e responsabili della figuraccia brasiliana, sono avvisati.
«Sono molto arrabbiato per il Gran premio di domenica – insiste il presidente – Quanto successo ci ha fatto capire quanto sia importante la Ferrari. Non è accettabile che, per quanto bravi siano, i piloti non si ricordino che sono sempre piloti Ferrari. Questo non deve succedere. L’unica cosa che conta è che Ferrari deve vincere e ci deve essere un gioco di squadra».
Una pubblica reprimenda, una strigliata in piena regola che fa il paio, dal livello superiore, con le dure parole usate dal team principal, Mattia Binotto, dopo la conclusione del Gran premio. Ma anche un avvertimento, neppure molto velato: errori simili non saranno più ammessi. Messaggio recapitato ai due piloti a Maranello. Vettel e Leclerc, spalle al muro, sono avvisati: la Ferrari nel 2020 vuole puntare dritta al Mondiale, ma ha bisogno di ben altri comportamenti in pista. Al di là del caso Interlagos, Elkann vede il bicchiere mezzo pieno riguardo ai risultati dell’annata che sta per concludersi e poteva farlo in maniera diversa, nonostante la superiorità della Mercedes e la grande crescita della Red Bull. «Stagione straordinaria se si guarda al numero delle pole che non era così alto da anni – spiega – Purtroppo non siamo riusciti a convertire le pole in vittorie».
E qui il discorso riguarda l’intero team, che ha preparato una macchina velocissima nel giro secco, ma che in gara, complici defaillance tecniche, errori di strategia, problemi di affidabilità, ha raccolto molto meno di quanto seminato. Binotto, assicurano a Maranello, sta già affrontando i problemi in vista della prossima stagione, ma dovrà impiegare parte del suo tempo per far sopire i contrasti tra Vettel e Leclerc. Grattacapi probabilmente inattesi a inizio stagione. Ora, con la presa di posizione del presidente, i paletti sono chiari. Da Abu Dhabi, si dovrà cambiare registro. Per il prossimo mondiale, si vedrà. Non solo Ferrari, però, all’investor day di Exor sul fronte sportivo. Elkann difende il recente aumento di capitale da 300 milioni della Juve. «Servono risorse e capacità finanziaria per il grande cambiamento che sta avendo il calcio a livello globale, in modo che la Juve non sia una delle più grandi squadre al mondo solo oggi, ma continui a esserlo anche domani». —
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