È una Reggiana arrembante ma ha una difesa di ferro
I granata di Max Alvini hanno la seconda miglior differenza reti del girone
REGGIO EMILIA. L’attacco vince le partite, la difesa vince i campionati. Se si crede a questo detto la Reggiana targata Massimiliano Alvini può sicuramente pensare in grande perché tra le formazioni che al momento occupano le prime dieci posizioni della classifica, i granata fino ad oggi hanno collezionato numeri di assoluto rispetto. E il tutto in controtendenza con quello che si poteva pensare fin dall’estate quando, in molti vedendo la spregiudicatezza della formazione guidata da Massimiliano Alvini avevano pensato sì ad una squadra in grado di produrre un’importante mole di gioco nella metà campo offensiva, ma allo stesso tempo le squadre avversarie avrebbero trovato con continuità la via della porta difesa da Narduzzo.
I numeri oggi sono lì a dimostrare che questa impressione era sbagliata, perché la Reggiana produce sì tanto gioco in fase offensiva e trova con continuità la via del gol, con Scappini e compagni che al momento sono il secondo miglior attacco del campionato con 24 gol realizzati, ma i granata difendono anche molto bene. «Ci difendiamo attaccando». hanno sottolineato spesso i giocatori nel corso di questi primi mesi di stagione e l’impressione è proprio quella che i granata abbiano sempre ben chiaro quello che sta per succedere sul terreno di gioco, dove portano tanti uomini nella metà campo offensiva, ma sono immediatamente pronti a chiudere ogni possibile attacco degli avversari.
Fino ad ora solamente il Vicenza con 7 gol subiti e il Padova con 10 fanno meglio della Reggiana che ne ha subiti 11, ma il dato che impressiona maggiormente è proprio quello dei granata per il tipo di gioco che propongono in campo.
Le due squadre venete sono formazioni solide, strutturate e che fanno della propria forza fisica il punto di forza. La Reggiana invece gioca a calcio e, solitamente in Serie C le formazioni che provano a giocare a calcio subiscono anche tanti gol, come è accaduto a inizio stagione alla Feralpisalò, che alla prima giornata di campionato a Reggio è stata letteralmente surclassata sotto tutti i punti di vista dai granata, o come accade alla Sambenedettese.
Tutte squadre che provano sempre a proporre gioco e che hanno un rapporto gol fatti – gol subiti molto vicino allo zero, se non addirittura uguale azzero proprio come i marchigiani.
Il rapporto gol fatti – gol subiti della Reggiana al momento è +13, solo il Vicenza nel Girone B fa meglio con +16.
Un dato impressionante proprio se comparato con il tipo di gioco che ogni domenica i granata sono in grado di proporre sul terreno di gioco e contro il tipo di avversarie che si trovano di fronte, visto che tante squadre hanno iniziato la stagione con l’obbiettivo di fare il salto di categoria.
I numeri collezionati dai granata fino a questo momento non sono frutto del caso.
I risultati del campo sono il frutto del lavoro che quotidianamente il tecnico Massimiliano Alvini fa svolgere ai propri giocatori durante gli allenamenti, dove ogni esercitazione viene ripetuta in modo maniacale fino a quando non è fatta perfettamente e questo poi si riflette sul campo alla domenica quando i giocatori sanno perfettamente cosa devono fare in ogni tipo di situazione e la squadra si muove a memoria, come se fosse un’orchestra. —
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