Gazzetta di Reggio

Sport

parla l’allenatore granata 

Alvini e il ritiro anticipato «Alla Reggiana serve una casa dove allenarsi»

Alvini e il ritiro anticipato «Alla Reggiana serve una casa dove allenarsi»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «La società ha fatto sforzi enormi per farci allenare anche lontano da Reggio e per questo la ringrazio. Avremmo bisogno che anche qualcun’altro ci desse una mano per risolvere questa situazione complicata...».

Raggiunto telefonicamente nel ritiro di Fermo dove la squadra ha deciso di ultimare la preparazione già da venerdì mattina, Massimiliano Alvini lascia intendere con queste parole il motivo per cui - soprendendo i più - ha deciso di partire anzitempo da Reggio per una sorta di ritiro che - da quando è lui sulla panchina granata - non ha precedenti. Non certo per tenere la squadra al riparo dal caso-Voltolini: mette in guardia i suoi giocatori sulla sfida odierna e allontana le voci extra campo che hanno tenuto banco nel corso della settimana.

«Per quanto mi riguarda, ho sentito parlare anche troppo di Voltolini - taglia corto l’allenatore della Reggiana -. Il ragazzo è stato sospeso in seguito ad una vicenda borderline personale avvenuta domenica sera quando la squadra era libera da impegni. Martedì tornerà in gruppo. Tutto ciò non intacca il nostro percorso in campionato».

Tanto vale allora concentrarsi sulla partita che attende oggi i granata: «Per me - dice il mister - la Fermana è una squadra ancora più forte rispetto a quella che ha raggiunto i playoff nella scorsa stagione. La rosa gialloblù è composta da atleti esperti che si conoscono da tempo; è il livello del campionato che si è alzato notevolmente».

Il solito dubbio di formazione riguarda l’assetto offensivo, considerando che Scappini non tornerà a disposizione prima di martedì. «Oltre a Scappini, che valuteremo con attenzione la prossima settimana, mancheranno anche Venturi, Spanò, Lunetta e Voltolini - spiega l’allenatore di Fucecchio -. In attacco ho a disposizione Kargbo, Brodic e Marchi: devo decidere se partire con due punte o con una sola. Ai miei ragazzi chiedo umiltà in campo e rispetto dell'avversario. Queste sono le nostre caratteristiche e da ciò dobbiamo trarre la nostra forza».

Sulla panchina opposta ci sarà Mauro Antonioli, tecnico che ha Reggio ha faticato a lasciare un ricordo positivo di sé. E la “carezza” che Alvini riserva al suo predecessore dice molto del valore umano dell’attuale allenatore granata: «Lo conosco bene e lo stimo - spiega Alvini -. Io ho avuto la fortuna di arrivare in una società seria e organizzata, lui invece ha dovuto affrontare ostacoli maggiori nell’anno della rinascita». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google