La Grissin Bon spegne Varese e ritrova il sorriso
Sofferta vittoria dei biancorossi nell’anticipo al pala Bigi Ora il team è atteso alle trasferte di Milano e Treviso
reggio emilia. Sofferta ma pur sempre vittoria.
La Grissin Bon passa su Varese, ostinata e ben guidata dall’espertissimo Caja, ritrovando non solo il sorriso e i due punti, ma anche un incisivo Fontecchio.
Dopo due sconfitte, i biancorossi si rimettono in corsa per la Final Eight, sbarazzandosi di fatto di una delle più pericolose concorrenti nella corsa alle Final Eight di Coppa Italia.
Al via è Vene, un quasi ex per Reggio, il primo a violare il canestro dei biancorossi.
La Grissin Bon trova punti dalla riga bianca (2/2 Joson-Odom) con Varese che rompe però quasi subito la situazione di equilibrio e crivellando di triple la retina reggiana vola sul 4-11, dopo 3’ di gioco. Upshaw, da tre, frena la fuga varesina, anche se in realtà la gara resta nelle mani degli ospiti, più fisici e decisamente più concreti.
Non cambia nulla Buscaglia, che vuole una reazione dal suo quintetto di partenza. Mekel aumenta un po’ il ritmo e trova pure una bella realizzazione personale.
È però di Johnson-Odom la bomba che riduce il gap al -3 (13-16), praticamente alla metà del quarto. Al nuovo strappo varesino, Reggio risponde con veemenza, si lancia più volte in transizione, e con un grande Fontecchio impatta (20 pari). All’ultimissimo minuto del quarto è poi Vojvoda a firmare dall’arco il vantaggio (23-20) con cui si entra nel secondo periodo.
Continuando a difendere bene sul perimetro, la Grissin Bon tiene la gara in controllo. Dopo sei errori consecutivo dall’arco, Varese si smuove alla metà del quarto e rimette il match in parità con la tripla splendidamente costruita di Clark (29-29 al 6’). Tambone, poi, non fallisce il suo secondo tentativo dai 6.75.
Reggio accusa il colpo: trova la bomba con Fontecchio ma ormai l’Openjobmetis sembra aver ritrovato la verve offensiva dei primi minuti del match. In un niente, la truppa di Caja è sul + 5 grazie anche a pungenti penetrazioni.
Si scalda il Bigi, e caldissimo è pure il match. Il coach biancorosso Buscaglia si becca un tecnico all’ultimo minuto per proteste. E la sirena che manda tutti negli spogliatoi arriva sul 43-48 accompagnata dai fischi dei tifosi di casa.
Troppi 48 punti subiti in 20’ e la strigliata di Buscaglia fa effetto. Torna infatti in campo con una certa grinta la Grissin Bon. A spingerla la curva che, conclusi i due quarti di silenzio per protestare per i Daspo in probabilissimo arrivo, si fa sentire alla grande nel sostenere i biancorossi. Il Bigi è una bolgia e il team ne trae beneficio. Concentrata, la difesa reggiana fa il suo dovere e Varese viene completamente ridotta al silenzio. Reggio sprinta quindi di nuovo avanti.
I primi punti del quarto, gli ospiti li trovano solo dalla lunetta con Simmons dopo quasi 4’ di gioco. Johnson-Odom dice +3 in transizione, quando è da poco passata la metà del quarto, anche se Varese pur non brillando più in fase offensiva sfrutta comunque bene la propria fisicità e resta lì (61 pari alla fine del terzo periodo).
All’inizio del quarto conclusivo, Pardon schiaccia il nuovo vantaggio reggiano. Sul ribaltamento di campo, un brutto antisportivo fischiato a Vojvoda non viene del tutto capitalizzato da Vene. E qui iniziano i tremori reggiani: lo spauracchio Mayo si ricorda di essere il miglior realizzatore della lega dopo lo 0/9 dal campo e rimette avanti i suoi (63-64). Seguono applausi per la bella azione di Upshaw e Vojvoda ed è il 66-64. L’ungherese ribadisce il concetto per il +4 reggiano. Varese ha calato il ritmo e la Grissin Bon, tenendo in difesa, allarga la forbice del divario. Al 7’, Mayo trova il secondo gol del match e un brivido pervade il Bigi. Il libero che Tambone infila dopo il fallo di Pardon vale il -4 varesino.
La tensione è a mille. Mekel non fallisce i due liberi per il 76 a 70 con cui s’entra negli ultimi 2’. Disgraziatamente quando più conta, Reggio non è lucida. Mayo viene lasciato tirare con troppa facilità: -2 a 1’15”. Erroraccio di Owens, ma la grinta di Vojvoda conta più di tutto. Il bomber biancorosso trappa il rimbalzo e subisce fallo. Dalla lunetta è solo ½. Sul 77 a 74, a una manciata di secondi dalla sirena, Varese sbaglia prima con Clark e quindi con Mayo la tripla dell’aggancio. Fallo di Simmons su Johnson-Odom che dalla lunetta è glaciale. E’ il 79-74 con 13” ancora da battagliare. Quinto fallo di Vene su Owens, il cui 2/2 vale la vittoria. —
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