Bagnolo, insulti razzisti al portiere l’Agazzanese abbandona il campo
Bersagliato da un tifoso della Bagnolese, Omar Daffe se ne va negli spogliatoi, i compagni solidali: partita sospesa
Bagnolo. È durata meno di mezz’ora la partita del Fratelli Campari tra Bagnolese - Agazzanese. Al 27’ del primo tempo il portiere senegalese Omar Daffe, dopo essere stato preso di mira da ripetuti insulti razzisti da parte di uno spettatore di casa, si è tolto i guantoni e ha lasciato il campo. L’arbitro lo ha espulso e allora i piacentini, per solidarietà nei confronti del loro estremo difensore, si è ritirata dal campo. «La squadra avrebbe anche giocato ma non era giusto farlo in dieci - ha commentato il direttore generale dell’Agazzanese Francesco Ghidini - anche perché l’arbitro avrebbe dovuto sospendere la gara prima che il portiere fosse costretto ad andarsene dal campo di gioco».
Il prologo del fattaccio è stato un normale contrasto di gioco. A metà frazione Tzvetkov viene anticipato dall’uscita di Daffe, ma il portiere ospite dopo aver abbrancato la sfera finisce addosso al giocatore.
Tra i due scaturisce un battibecco a distanza, mentre gli animi si scaldano con la Bagnolese che invoca il calcio di rigore ed anche magari l’espulsione dell’estremo difensore (per i rossoblù è fallo, per gli ospiti si tratta di una sceneggiata).
A un tratto dalla tribuna è piovuto un insulto razzista verso il portiere dell’Agazzanese, conosciuto nel reggiano per aver giocato nella Sampolese e aver vinto un torneo della Montagna con il Vettus. “Negro di m...”. Si sente una volta, due, tre. Chi insulta si avvicina alla recinzione per essere sicuro che il suo “messaggio” giunga a destinazione. L’arbitro Paccagnella di Bologna non interviene. E allora al 27’ Daffe si leva i guanti e imbocca di corsa il tunnel che porta verso gli spogliatoi.
Appena il portiere è fuori campo, l’arbitro alza il cartellino rosso e lo espelle per aver abbandonato il campo. Stupore generale, tutti intorno ad Andrea Paccagnella che fischia due volte per l’interruzione momentanea della partita anche perché dalla parte opposta della tribuna giunge di gran carriera il collaboratore Paolo Monti che gli conferma di avere udito l’offesa razzista.
Al Fratelli Campari non c’è un commissario di campo, pare che Paccagnella faccia anche qualche telefonata per capire come muoversi. Quando tutto sembra tornare alla normalità il mister ospite Nicola Binchi prepara il cambio, ma l’Agazzanese per solidarietà nei riguardi del suo portiere abbandona il campo. Dal momento in cui il gioco è stato sospeso a questo preciso istante saranno passati più di venti minuti, Paccagnella prende atto del rifiuto piacentino e fischia tre volte la chiusura definitiva ed anticipata. —
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