Il nazionale Hoyos da Granada arriva a Praticello
Gattatico. Il nazionale colombiano Miguel Angel Hoyos, nativo di Barranquilla ma residente a Granada, l’anno prossimo sarà uno degli uomini di punta del Team Beltrami Tsa. Sarà uno degli otto atleti al primo anno fra gli Under 23. Miguel Hoyos arriva a Praticello di Gattatico dalla formazione Avinal-Gw-El Carmen de Viboral ed è una grande promessa del ciclismo colombiano. In questa stagione nella categoria Junior si è laureato campione nazionale su strada oltre ad aver conquistato la medaglia d’argento nella prova a cronometro, stessi risultati ottenuti a Guadalajara nel campionato panamericano. Ottimo anche il suo cammino nell'attività su pista dove si è messo in luce, segnando il record colombiano nell’inseguimento individuale della categoria Junior.
Queste le sue prime parole sulla sua nuova avventura.
Come si è avvicinato al ciclismo?
«Quando mi sono trasferito da Barranquilla a Granada, in Antioquia, ho iniziando a pedalare nel club di ciclismo locale grazie a mio padre che mi fece salire in sella nel 2009 all'età di otto anni».
Quali le sue caratteristiche e quale la sua vittoria più significativa?
«Mi difendo egregiamente in salita e vado bene nelle cronometro, mentre la più bella vittoria è stata quella ottenuta nel campionato nazionale su strada, una gara alla quale tenevo tantissimo e che volevo vincere a tutti i costi. Portare tutto l’anno la maglia con la bandiera della Colombia è stata davvero una grande soddisfazione e un motivo d’orgoglio».
Ha un suo modello nel ciclismo professionistico?
«Non ho idoli particolari, però mi ispiro molto a Chris Froome, un atleta che spesso va contro i limiti e non si arrende mai di fronte alle difficoltà».
Se potesse esprimere un desiderio, quale sarebbe il suo sogno nel ciclismo?
«Ne dico due, il primo provare a diventare campione olimpico della cronometro e secondo vincere il Giro d’Italia in quanto sognare non costa nulla».
Cosa si aspetta dalla prima stagione al Team Beltrami Tsa?
«Spero di fare una buona annata, di imparare tanto dal ciclismo europeo e, perché no, provare a fare risultato, per me è la mia prima stagione in Italia».
Oltre al ciclismo quali sono le sue passioni e i tuoi hobby?
«Sono uno sportivo a 360° e svolgo regolarmente altre attività come nuoto e tennis , per tutto il resto faccio tutto ciò che un ragazzo della mia età apprezza, gioco ai videogames, mi piace andare al cinema, andare al mare, condividere questi momenti con gli amici e la famiglia». —
Aldo Spadoni
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