Gazzetta di Reggio

Sport

La Reggiana subisce la rimonta a Fermo un pari tra le polemiche

Andrea Marini
La Reggiana subisce la rimonta a Fermo un pari tra le polemiche

Questa volta sono i granata a farsi riprendere nel finale: sfuma così l’occasione per salire al secondo posto

3 MINUTI DI LETTURA







Fino a cinque minuti dal 90’, la Reggiana poteva trovarsi al secondo posto in classifica, nella corsa lanciata alla capolista Vicenza.

Il finale di partita, invece, è amaro per la squadra allenata da Massimiliano Alvini che si è ritrovata a portare a casa un punto dalla trasferta di Fermo molto amaro.

Un finale incredibile per i granata, che avevano gestito benissimo la partita ed erano passata in vantaggio a metà primo tempo con Varone.

Reggiana che si era dimostrata più forte anche delle avversità che hanno condizionato il match. Un vento forte e soprattutto una pioggia perenne per tutta la gara che ha distrutto in breve tempo il manto erboso, lasciando ai giocatori poco spazio per il preziosismo.

La Reggiana sembrava essere in controllo del match, fino all’ingenuità di Costa che ha lasciato i suoi in dieci e ha condizionato il finale, tinto di gialloblù dall’inzuccata di Molinari all’86’.

Sin dall’inizio la squadra emiliana era apparsa migliore sotto tutti i profili: gioco, temperamento e anche realizzativi. Solo il palo, dopo tre minuti, aveva negato a Kirwan la gioia del gol, in uno dei tanti inserimenti che hanno caratterizzato la partita del neozelandese.

La Fermana ha provato a reagire con un tiro di Mantini uscito di poco a lato (9’), in un equilibrio generale che si è mantenuto fino al 22’. A spezzarlo ci ha pensato Ivan Varone, concludendo una bellissima azione corale partita col filtrante di Kirwan per Kargbo, il tacco di quest’ultimo a liberare Varone che in spaccata ha trovato la rete del vantaggio. Un vantaggio meritato e anche ben difeso dalla Reggiana. Perché la Fermana non ha creato un’occasione pericolosa e anche perché gli emiliani sono apparsi in controllo del match, senza rischiare nulla. E senza affondare il colpo, forse questo è stato un errore. L’inerzia della partita è un po’ cambiata nel secondo tempo, specie in avvio. I marchigiani sono usciti dagli spogliatoi con maggiore piglio, costruendo una serie di azioni offensive pericolose ma ben rintuzzate dagli uomini di Alvini, che non hanno lasciato nemmeno le briciole alla squadra di casa.

Tuttavia, Narduzzo non è chiamato a grossi interventi sul tiro di Iotti e sul colpo di testa di Comotto che non testano tantissimo i riflessi del portiere granata.

Al quarto d’ora, la Reggiana protesta per un contatto in area fra Kargbo e Manetta (che sembra essere chiaro), ma l’arbitro lascia proseguire.

Alvini prova a dare freschezza alla sua squadra, sfruttando la rapidità di Libutti e Staiti. Ma Andrea Costa decide di regalare un uomo alla Fermana, si prende un rosso gratuito in una fase confusa di gara e lascia la Reggiana in inferiorità numerica nell’ultimo quarto d’ora. Nonostante tutto, e anche grazie al cambio conservativo di Alvini che mette Martinelli per Kargbo, gli emiliani non rischiano nulla.

La Fermana, pur con l’uomo in più, non crea grattacapi, fino all’episodio del 41’.

Da corner, i gialloblù sorprendono la Reggiana, in particolare Molinari che trova tutto solo il tempo per girare in porta il pareggio (la difesa in questo caso non è certo immune da colpe). Che per quanto visto sul campo sta stretto agli emiliani, che si ritrovano con due punti in meno nella corsa per la Serie B.

A fine gara molte proteste da parte dei granata per la conduzione arbitrale. —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google