Rabbia Reggiana Il socio Giuseppe Fico «Arbitro e Fermana sono stati scandalosi»
«Kargbo è stato picchiato tutta la partita e ha subìto un rigore netto Costa era da giallo. In tribuna pioveva e ce ne dicevano di tutti i colori»
L’Intervista
«La Reggiana a Fermo è stata vittima di un arbitraggio scandaloso. Kargbo ha preso gomitate in faccia per tutta la partita. Ha subito un rigore netto che non è stato fischiato. Costa ha preso un calcio ed è stato offeso e quando si è voltato di scatto è stato espulso quando invece andavano ammoniti entrambi». Giuseppe Fico, al pari degli altri soci, non ha digerito l’arbitraggio di Fermo. Ma ha anche molto da ridire sul concetto di ospitalità dei marchigiani.
Fico, dopo la partita ha scritto un post su Facebook dove ha definito vergognosi i padroni di casa. Cosa è accaduto?
«Arriviamo allo stadio, piove a dirotto, ci fanno parcheggiare a 500 metri. Ci siamo presi tutta l’acqua del mondo. Poi arriviamo in tribuna e pioveva ovunque. Ci siamo seduti in fondo, dove non pioveva ma ci hanno mandato via. Quando ha segnato la Reggiana e abbiamo esultato alcuni dei loro ce ne hanno dette di tutti i colori. Nel corso della partita persone con il giaccone della Fermana correvano avanti e indietro, urlando contro il guardialinee, qualcuno sputava sulla panchina della Reggiana...».
Insomma, scene che nemmeno nei dilettanti...
«Non capisco come quello stadio possa avere l’agibilità sinceramente. Comunque pazienza, noi abbiamo un altro concetto di ospitalità e al ritorno lo dimostreremo, perché non siamo certo persone che trattano male i propri ospiti».
Anche la direzione arbitrale ha lasciato perplessi.
«Costa non andava espulso. Kargbo è stato picchiato per tutta la gara. Capisco che l’arbitro possa sentire un po’ di condizionamento ma così è troppo».
Rammarico per come è finita la partita?
«Abbiamo dominato nel primo tempo e abbiamo avuto l’occasione per fare il due a zero. Loro non hanno mai tirato in porta e si sono chiusi dietro. Nel secondo tempo invece il campo è peggiorato a causa della pioggia e poi l’espulsione di Costa ci ha complicato la vita. I nostri avversari hanno preso campo e infine abbiamo regalato il gol facendo saltare il giocatore avversario da solo».
Due punti persi?
«Non sarà facile per nessuno giocare in quelle condizioni. In quel campo non si poteva fare molto di più: certo si poteva chiudere la gara prima. Non dimentichiamoci però dello splendido percorso di questa squadra, 31 punti in 16 partite è un bottino niente male».
Con gli infortunati come va?
«Scappini speriamo di averlo già nella prossima parta con il Piacenza. Spanò lavora per rientrare il prima possibile, vedremo».
Mancano quattro gare all’apertura del mercato invernale. Indicazioni?
«Qualcosa faremo per rafforzare l’organico perché in alcuni settori la rosa è un po’ corta».
Dopo il gol Varone ha festeggiato in modo un po’ polemico. Poi ha detto che la squadra non ha digerito alcuni commenti apparsi sulla stampa. Non crede che la Reggiana sia invece ampiamente sostenuta da tutti?
«Sì, molti capiscono gli sforzi che stanno facendo i ragazzi e quelli di noi soci. Poi magari c’è anche quello che vorrebbe sempre vincere ed è più esigente. A Fermo quando sono andato al bar ho trovato dei tifosi che hanno ringraziato noi soci per quello che stiamo facendo. Sono cose che ti stimolano ad andare avanti».
Il cammino dei granata fino a questo punto rende lecito sognare...
«Sarebbe sbagliato spostare gli obiettivi. Ci siamo rinforzati dal punto di vista societario e stiamo creando le basi per fare qualcosa di importante. Sarebbe sbagliato montarsi la testa e pensare che siamo i più forti perché non è così. Resta il fatto che il cammino di questa squadra è straordinario».
Merito molto del mister Max Alvini, non trova»?
«Del mister, ma anche del direttore sportivo Doriano Tosi e dei giocatori, che evidentemente qualche valore hanno». —
Jacopo Della Porta
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