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Nella maglia del centenario manca il mitico Beppe Alessi

Roberto Tegoni
Nella maglia del centenario manca il mitico Beppe Alessi

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Federico Angiulli come Giuseppe Alessi. Chiediamo scusa per la forte provocazione, ma il paragone si rende necessario per tenere alta l’attenzione. Nel bel mezzo dei festeggiamenti per il centenario dalla fondazione della Associazione Calcio Reggiana, tra i sorrisi e le fatiche della perfetta macchina organizzativa messa in piedi dall’attuale club granata per celebrare al meglio il secolo di storia, fa capolino, silenziosamente, un piccolissimo neo che ai meno attenti potrà essere sfuggito.

Lo scorso 12 novembre sono state presentate alla città, tra l’entusiasmo dilagante dei tifosi, nei locali del Reggiana Store di piazza Prampolini, le maglie celebrative ad edizione limitata del centenario granata. Cento esemplari di una divisa “pulita”, col solo “baffetto” della Macron sul petto, che si aggiungono alle 1919 copie di una maglia simile ma con il logo storico sul cuore e le riproduzioni di tutti i nomi dei calciatori che hanno indossato la maglia della Reggiana nel corso degli ultimi cento anni.

Tutti i nomi, tranne due: Alessi e Angiulli, per l’appunto. E chissà, forse ne mancano altri; nel mare di ex granata stampati sulla maglia e sul cofanetto in regalo, la assenza del primo nome, quello di Beppe Alessi, spicca in maniera particolare: tra Alessandrelli Giancarlo e Alinovi Athos (meteore granata degli anni ’30 e ’70) manca clamorosamente il nome di mister 200 presenze in maglia Reggiana dal 2007 al 2016, autore di 47 reti e non a caso eletto dai tifosi miglior calciatore degli anni 2000, anni non particolarmente brillanti dal punto di vista dei risultati, dove il piede educato e la classe cristallina del “10” torinese rinfrescava gli occhi stanchi dei supporter granata. In tono minore, emerge anche l’assenza di Federico Angiulli, che alla causa granata ha comunque offerto 75 presenze e 10 gol in tre stagioni. Dettagli, come dicevamo. Piccoli solo all’apparenza, ai quali il sostenitore della Reggiana non può rimanere indifferente. Specialmente per chi, passando per via Matteotti, incrocia gli sguardi dei più grandi granata di sempre, tra i quali quello di Beppe Alessi, ritratti sul murales che campeggia sui muri del vecchio, caro Mirabello. —





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