«Il Piacenza ha fame di vittorie Della Reggiana temo Varone»
Il Piacenza che domenica affronterà la Reggiana, in uno dei tanti derby emiliano romagnoli di questa stagione, è stato costruito da Luca Matteassi, che nella stagione 2018/2019 ha vinto il premio come miglior diesse della categoria dopo la cavalcata dei biancorossi che hanno visto sfumare il sogno della serie B in due occasioni quando il traguardo sembra ormai vicino. Matteassi, con un passato da trequartista dai piedi buoni, ha giocato agli albori della carriera da calciatore un anno nel Brescello orfano di Amadei e Tosi da pochi mesi. «È un’esperienza che a livello personale ricordo con piacere perché grazie alle prestazioni in maglia gialloblù sono stato acquistato dal Verona in A. A livello di squadra e società non è stata certamente un’annata positiva vista la retrocessione e la confusione che regnava. Niente di paragonabile alla precedente gestione Amadei, mister Franzini mi parla sempre in maniera entusiastica sia del presidente che di Tosi».
Come valuta la prima parte di stagione del Piacenza?
«Avremmo voluto raccogliere qualche punto in più ma viste le difficoltà incontrate per aver iniziato il mercato molto in ritardo mi ritengo soddisfatto. Le aspettative quest’anno erano molto alte, forse troppo, ma i giocatori e lo staff tecnico stanno dando il massimo».
Pensa che la situazione ambientale attuale sia figlia del finale dello scorso campionato?
«Ho sempre detto che quanto è stato fatto lo scorso campionato sarebbe stato irripetibile. È naturale che dopo quanto accaduto, in una piazza importante come Piacenza la tifoseria avrebbe voluto vincere immediatamente, ma grazie agli sforzi della proprietà e nonostante le difficoltà siamo riusciti a costruire una rosa competitiva con l’obiettivo di arrivare a giocarci la vittoria con squadre costruite spendendo molto più di noi».
Come siete riusciti a ripartire dopo la delusione della finale playoff e dell’ultima giornata di campionato?
«È stata dura, abbiamo subito due “mazzate” terrificanti, ma rimboccandoci le maniche e lavorando a testa bassa siamo ripartiti per fare il meglio possibile»
Che Piacenza arriverà a Reggio Emilia?
«La mia squadra vuole continuare la striscia positiva degli ultimi tempi ed arriveremo con tanta fame di vincere a maggior ragione dopo il pari interno con l’Imolese».
Che partita si aspetta?
«Non ci sono mai partite semplici da disputare, sarà una partita combattuta come tutte le domeniche, contro una squadra molto forte costruita bene dal direttore Tosi, e che fa un bel calcio».
C’è stato qualche incrocio di mercato con il ds granata?
«No, quest’estate non abbiamo avuto obiettivi comuni, quindi non c’è stata l’occasione».
C’è un giocatore della Reggiana che teme particolarmente?
«C’è ne sono tanti, devo fare i complimenti a Tosi per come ha allestito la rosa e a mister Alvini per come fa giocare la sua squadra. Non mi piace mai fare un nome in particolare ma se devo scegliere dico Varone, che sta facendo un campionato splendido, Scappini, che è un giocatore fuori categoria e Kargbo che nonostante la giovane età sta disputando un ottimo campionato». —
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