La reggiana Martina Lepore convocata dall’Italia Under 16
L’atleta ha esordito in via Melato e poi si è trasferita nella Rari Nantes Bologna «Dopo il raduno a Ostia sfideremo la Spagna, sono elettrizzata»
Il settore giovanile della pallanuoto è da sempre uno dei fiori all’occhiello della Reggiana Nuoto, ma non solo a livello maschile. Le ragazze, infatti, si stanno ritagliando uno spazio sempre maggiore all’interno della società cittadina, riuscendo persino ad arrivare in Nazionale.
Un esempio di questa rapida scalata è Martina Lepore, classe 2004, reggiana doc e attualmente militante nella Rari Nantes Bologna, che rappresenterà la città del Tricolore nella Nazionale italiana under 16.
Martina, qual è stato il percorso che l’ha portata ad un traguardo così importante ad un’età così giovane?
«Sono circa 4 anni che gioco a pallanuoto e ad avviarmi a questo bellissimo gioco è stato mio fratello maggiore Matteo, che milita tuttora nella Pallanuoto Reggiana. Ho iniziato nell’under 13 femminile granata, sotto la guida di un maestro come Antonio Cicalese, e dopo due ottime stagioni ho ricevuto un’offerta irrinunciabile dalla Rari Nantes Bologna. Il primo anno ho giocato nell’under 15 e nell’under 17, collezionando anche tre presenze in serie A2, mentre lo scorso anno ho giocato anche nell’under 19 e stabilmente in prima squadra. Sono consapevole di essere solo all’inizio del percorso agonistico, tuttavia il mio obiettivo è crescere il più possibile sia come atleta sia come donna, non voglio pormi limiti».
Ora è arrivata questa prestigiosa chiamata in Nazionale under 16, cosa la attende con la canottina azzurra?
«Il commissario tecnico Giacomo Grassi mi ha convocato per il raduno ad Ostia con successivo trasferimento in Spagna in vista di un common training con le nostre pari età iberiche. Sono elettrizzata per l’imminente partenza e non vedo l’ora di potermi confrontare con importanti atlete di livello europeo».
Come riesce a conciliare gli impegni sportivi sempre più pressanti con quello scolastico?
«Sto facendo la seconda superiore alla Filippo Re, indirizzo economia aziendale. È un corso di studio abbastanza impegnativo ma nonostante diversi sacrifici, soprattutto in termini di tempo per me, ce la sto mettendo tutta per rendere al meglio anche a scuola. La mia fortuna è di avere sempre avuto e di avere tuttora accanto persone che mi supportano e mi aiutano nei momenti meno facili, per questo devo ringraziare la mia famiglia, i miei allenatori, le mie compagne di classe e di squadra». —
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