«La Rebasket ha fatto tanti passi avanti La salvezza è alla portata»
Archiviato il ko nel derby con il Novellara il coach Nando Casoli guarda alla sfida di domenica contro la Vis Persiceto
Un inizio di stagione ben diverso da quello scorso per la Rebasket che esce sconfitta con onore dal derby contro Novellara, ma gli applausi non fanno classifica e la graduatoria per ora vede la formazione di Casoli in acque molto agitate.
La stagione però è lunga.
«Rispetto ad agosto la squadra ha fatto molti passi avanti, i ragazzi si impegnano e le avversarie non corrono quindi la salvezza è alla portata».
La società per altro sapeva che non sarebbe stato facile il ricambio radicale del roster: «Abbiamo scelto di fare una squadra giovane per mettere le basi del futuro, avere 7-8 giocatori su cui basare la prossima stagione con pochi innesti per fare meglio di quest’anno. L’impatto col campionato è stato duro, ma abbiamo regalato la partita la Francesco Francia e contro Novellara ce la siamo giocata fino all’infortunio di Putti che ci ha lasciato senza play. Peccato per i due punti persi in casa contro Castenaso che è una nostra avversaria diretta. Sono stati bravi a sfruttare l’esperienza dei loro senior contro i nostri ragazzi inesperti. Per molti di loro questa è la prima stagione senior oppure in questo campionato».
A livello di infortuni, qual è la situazione?
«Bonifazi, il cambio del play tornerà a gennaio, Cantagalli è fuori per una distorsione, spero almeno di recuperare Putti per domenica contro Persiceto o sarà dura giocare senza play di ruolo».
Dicembre sarà un mese importante per voi, riuscirà a inserire Beltran?
«Avremo due scontri diretti importanti contro Castelfranco Emilia e Granarolo oltre al derby con Correggio ma purtroppo per avere Gonzalo dovremo aspettare gennaio. Un vero peccato perché è un giocatore che ha fatto anche la C Gold, può coprire 3 ruoli e può alzare il nostro livello tecnico. Lo aspettiamo con ansia».
Cosa non funziona?
«Come detto paghiamo l’inesperienza e qualche carenza di organico a livello di profondità della panchina e a livello tecnico. Ad esempio non abbiamo un vero cambio del centro e un’alternativa ai punti di Castagnaro, ma sapevamo dall’inizio che sarebbe stato così».
Cosa le sta invece piacendo della squadra?
«La voglia di ascoltare e migliorare dei giovani. Il nostro scopo è migliorare di una tacca ogni partita. In più vorrei fare una menzione per Pezzi, giocatore e persona straordinaria. Mi spiace non averlo potuto allenare prima, ma spero di averlo con me per molto tempo». —
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