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Daino Santa Croce e Progetto Aurora: Siligardi si fa in due

L.Cav.
Daino Santa Croce e Progetto Aurora: Siligardi si fa in due

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REGGIO EMILIA. Tra Seconda Categoria ed attività giovanile, Ezio Siligardi svolge un doppio ed importante impegno. Al Daino Santa Croce ricopre il ruolo di presidente, mentre nel Progetto Aurora fa parte del consiglio direttivo. Con i biancazzurri insegue i play off nel girone E ma sta ancora smaltendo l'amarezza per l'eliminazione dalla Coppa Emilia, mentre nella realtà giovanile dei gialloverdi vanta qualcosa come duecentociquanta tesserati ed il lancio di alcuni elementi verso i professionisti. «Riguardo al Daino Santa Croce sono abbastanza contento - attacca il presidente Siligardi - anche se mi aspettavo di avere due o tre punti in più. Però finora ce la siamo giocata contro tutti, nessuno ci ha messo sotto neppure quando abbiamo perso. I play off sono un obiettivo alla nostra portata, consapevoli di trovarci in un campionato difficile e molto equilibrato. Qui ci sono due o tre club che hanno fatto investimenti importanti, noi invece puntiamo tutto sull'organizzazione che mettiamo a disposizione della squadra. Gestiamo noi le strutture e ad ogni allenamento c'è una fisioterapista».

Terzo in classifica nel gruppo E a braccetto con Gualtierese e Folgore Mirandola, l'unico finora rammarico stagionale del Daino Santa Croce si riferisce alla finale del gruppo E della fase provinciale della Coppa Emilia persa contro i modenesi del Carpine. «A cinque minuti dal termine ci hanno annullato un gol che grida ancora vendetta, per un inesistente fallo sul loro portiere dato che il nostro giocatore aveva colpito di testa a mezzo metro da lui. Un altro gol ci era stato annullato in avvio sugli sviluppi di una punizione, ma subito non ci avevamo dato un gran peso. In generale abbiamo un reparto offensivo molto forte - ammette Ezio Siligardi - ma facciamo un po' fatica a concretizzare».

E poi c'è l'incarico nel Progetto Aurora, da più di dieci anni realtà consolidata del calcio giovanile cittadino con sede in via Audua a Reggio Emilia. Nato dalla fusione delle allora tre polisportive di San Prospero Strinati, Santa Croce e Gavassa, accoglie atleti nati dal 2003 al 2014. "Insieme agli altri due presidenti Gianni Salsi ed Ermanno Valenti costituiamo il consiglio direttivo" spiega Ezio Siligardi "di recente abbiamo anche organizzato un incontro con uno psicologo per gestire sempre al meglio i rapporti sia con i bimbi che con i genitori. Ora siamo già alle prese con l'organizzazione della tradizionale festa di Natale di domenica 8 Dicembre al Palahockey, dove consegneremo tutta una serie di premi speciali con inviti estesi anche a ragazzi che dopo essere stati da noi ora giocano altrove".

Proprio dal Progetto Aurora hanno spiccato il volo degli attuali profili professionistici.

«Il difensore classe 2005 Mattia Marino fino a due anni fa era con noi, ora è alla Juventus Under 15 dopo le esperienze con Reggiana e Bologna. E poi il centrocampista Federico Motti classe 2004 - ammette Siligardi - che potendo scegliere tra Inter e Juventus ha preferito giocare nei nerazzurri nonostante la famiglia sia tutta tifosissima dei bianconeri». —

L.Cav.

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