La Conad affamata di punti sfida il Bergamo al pala Bigi
In via Guasco sbarca l’Olimpia per un appuntamento da non perdere La banda Dolfo: «Siamo decisi a rimanere attaccati alla zona playoff»
La rabbia per il tie-break perso contro Lagonegro che doveva essere sfogata a Mondovì è rimasta tutta lì, in caldo per la sfida delle 19 di oggi al Bigi contro l’Olimpia Bergamo.
Saltata la trasferta monregalese di domenica scorsa a causa del maltempo, infatti, la Conad ha approfittato dell’inaspettato stop buttandosi subito sulla preparazione della settima giornata contro la Bergamo del coach Spanakis, settima a 8 punti contro i 7 dei reggiani.
Per tentare di espugnare il Bigi gli avversari possono contare sulla potenza dell’opposto brasiliano Pereira Da Silva Wagner e di tre ex del calibro dell’alzatore Garnica, dello schiacciatore Tiozzo e del centrale Cargioli.
«C’è sicuramente molta adrenalina al pensiero di tornare al pala Bigi dove ho giocato per due stagioni, per me è come tornare a casa - afferma quest’ultimo - sarà difficile per noi perchè come ho sempre detto il palazzetto è tosto, il più difficile tra tutti quelli di serie A2. Questo è un gran bel punto a loro favore, perciò bisognerà giocare la miglior pallavolo possibile».
A rilanciare nella metà campo giallorossa è un altro ex della gara, la banda Ludovico Dolfo a Bergamo nel 2017-18.
«Vogliamo rimanere agganciati alla zona playoff - spiega Dolfo suonando la carica - per farlo però dobbiamo giocare al meglio elle nostre possibilità. La pressione di dover fare risultato la avvertiamo forte e chiara e penso che questo sia un bene, non possiamo permetterci passi falsi».
È una massiccia dose di concentrazione dunque quella che serve alla formazione di Bosco per rimanere in gara dal primo all’ultimo punto imponendo il proprio gioco ed evitando pericolo di cali di tensione.
«La gara è stata preparata come sempre con grande attenzione - continua Dolfo - ammetto che la partenza di Santangelo sia stata una botta dura da digerire per noi ma siamo stati capaci di ripartire trovando in Zingel un ottimo opposto. Io per primo, reduce da un infortunio che mi ha messo out nel gennaio scorso, ho trovato a Reggio un ottimo ambiente da cui ripartire: adesso mi sento bene e pieno di energia, ho ritrovato la confidenza con il campo e sono pronto a dare il mio contributo alla squadra».
Contro Lagonegro a fare la differenza in favore degli avversari era stato il meccanismo di muro-difesa così come l’efficacia in battuta.
«Sono proprio questi i due fondamentali su cui abbiamo lavorato di più in queste due settimane - conclude Ludovico Dolfo - le ultime due partite le abbiamo perse perché, pur non avendo giocato male, gli avversari sono stati più incisivi di noi e questo non deve accadere di nuovo. Ripartiamo dalle nostre certezze con lo spirito positivo che caratterizza il nostro gruppo e prendiamoci i punti che vogliamo». —
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