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Non basta la buona volontà Grissin Bon sconfitta al Forum

Linda Pigozzi
Non basta la buona volontà Grissin Bon sconfitta al Forum

Le fiammate dell’AX Milano nella seconda parte del match risultano fatali al team di Buscaglia, tradito dai propri esterni

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Tanta buona volontà non basta. La Grissin Bon lotta ma non fa l’impresa nell’arena di una Milano non brillantissima, ma capace comunque di chiudere i conti quando era ora di farlo.

Reggio resta lì, a mangiarsi le mani, per aver ripreso più volte la gara fra le dita, ed averla poi persa, nella seconda metà del terzo quarto quando l’AX mette di prepotenza un 20 a 6. Ma anche nel periodo conclusivo, quando dal possibile -4, Reggio viene di nuovo spinta sott’acqua. A tradire Buscaglia, principalmente, le guardie annullate dalla difesa meneghina.

Non male, Reggio s’è mostrata al via. Per nulla intimorita nello scendere nel tempio di Assago. Attaccata, la Grissin Bon resta però solo per un paio di minuti (Mekel firma il 5 pari al 2’). L’acuto del play viene cancellato in meno di un minuto dal 7 a 0 milanese, fomentato da Rodriguez. Picchiando forte sotto, l’AX doppia gli ospiti (14-7). Al 5’ Fontecchio spezza il silenzio offensivo e pian piano, ben orchestrata da Poeta, la Grissin Bon si ritrova. E recupera. La reazione si concretizza con un 4 a 0 che spinge i biancorossi sino al -1 (20-19). Reggio non cede, cresce, fino al 24 a 24 suggellato da Pardon capace di far tremare il canestro milanese.

Con un 2/2 dalla riga, Micov ribalta e Rodriguez ci mette anche il carico: è il 28-25. Candi ci mette subito la pezza e, anche se arriva la schiacciata prepotente di Tarczewski, quella successiva di Owens (30-29) ribadisce come Reggio sia ancora in piena corsa. Mischia le carte, Messina. Con un nuovo assetto, l’AX torna a infiammarsi. Reggio subisce un minibreak di 6 punti, interrotto al 17’ da Owens. La Grissin Bon tocca poi il -2 (38-36), aiutata, ancora, dagli errori al tiro pesante di Milano, appannatissima dai 6.75. Dopo qualcosa come 8 errori consecutivi dalla lunga distanza, l’AX ritrova con Scola il canestro dall’arco e riprende quota. Alla pausa lunga, lo squadrone di casa arriva così sul 44 a 38.

Concreta al massimo, la Grissin Bon detta legge nei primissimi minuti della ripresa. Poeta innesca alla grande in compagni: ne scaturisce un 6 a 0 che consente a Reggio di mettere il naso avanti (44-45). Stordita, Milano segna solo dalla riga bianca (Micov 1/2) e l’irritazione del guru Messina a bordocampo è evidente.

Micov impatta, ma la Grissin Bon vola avanti con la bomba di Johnson-Odom (48-51).

L’antisportivo fischiato a Fontecchio dà il via alla risalita avversaria. In un niente, con un break di 9 a 0, Milano si porta dal -3 al +6 (60-54). Si fa sempre più devastante il fuoco milanese: al 27’, quando Tarczewski la mette, Reggio è già precipitata sul -10 (66-56). Che diventa presto -12. Messina, al bordo della “gabbia”, si avvicina troppo a Upshaw, toccandolo, e si becca un tecnico. I quattro punti reggiani che seguono sono ossigeno puro per i biancorossi, in evidente affanno. Non cambia però il trend della gara: Milano chiude il quarto sul +13.

Non si dà per vinta, Reggio. Che alza il ritmo, trova bei punti e ricuce fino al -5 (80-75, al 36’) con l’appoggio di Johnson-Odom che suggella un parziale di 13 a 5. Si percepisce la stanchezza e gli errori si moltiplicano sui due fronti. Una magia di Scola consente all’AX di entrare negli ultimi120” sul+7. Un libero di Poeta e, quindi, Nedovic a far malissimo alla difesa reggiana. Svirgolano fuori però troppi tiri degli uomini di Buscaglia. Che sul canestro di Brooks, quello dell’86 a 78 a una quindicina di secondi al gong finale, issano bandiera bianca.

Nedovic, da casa sua, chiuderà poi del tutto i conti. —



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