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serie d 

Ayman Sanat è tornato a sentire profumo di gol «Qui sto imparando»

Mara Bianchini

Mezz’ora in campo nel Lentigione contro il Ciliverghe per il giovane talento cresciuto nella Reggiana

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è uno dei più giocatori della serie D. Classe 2002, Ayman Sanat compirà diciotto anni il prossimo maggio e già da due anni milita in categoria. Lo scorso anno ha giocato gli ultimi stralci di campionato con la Reggiana e da agosto è invece stato inserito nella prima squadra del Lentigione. Alla base della decisione di prestarlo al Lentigione c’era la volontà, da parte della Reggiana - che nel frattempo era salita in serie C - di far sì che il giovane talento avesse più possibilità di giocare. Invero, una eventualità questa che finora non si è verificata. E tuttavia, Ayaman non sembra voler farne un problema. Sta cercando di sfruttare al meglio anche questo periodo della sua carriera, consapevole che il suo momento deve ancora arrivare. E forse in questa fase del campionato in cui il Lentigione stenta, ora tocca a lui.

Per un ragazzo della sua età non deve essere facile affrontare il mondo calcistico degli adulti.

«Mi ci sto abituando – spiega Sanat – è un mondo diverso rispetto a quello delle giovanili e grazie a compagni e mister pian piano sto entrando nei meccanismi. A Lentigione ho trovato un gruppo e un mister che mi stanno aiutando e insegnando tantissimo e con loro sto migliorando in ogni partita».

Peccato non aver realizzato contro il Ciliverghe...

«Ci ho provato e ammetto ci speravo ma la sfera è finita a fianco del palo. Mi sarebbe piaciuto bissare la partita dello scorso campionato. Ci riproverò in altre e a dir la verità cerco sempre di fare gol. Quando mi servono la palla mi giro e se vedo che ho lo spazio provo. Quest’anno ci sono andato vicino diverse volte, speriamo di riuscirci».

Come le sembra questo campionato di serie D?

«Bello e molto difficile. Ogni partita deve essere giocata al massimo aldilà della posizione in classifica dell’avversario. Tutte le squadre sono ben organizzate, hanno giocatori fisici e molto tecnici per cui ogni domenica bisogna essere concentrati e al top».

Cosa vorrebbe fare da grande?

«Il calciatore. Sono giovane e spero di riuscire a fare questo perché giocare a calcio mi piace molto».

Quali sono i suoi giocatori di riferimento?

«Hazard, Salah: per me sono i migliori al momento».

E la sua squadra del cuore?

«Milan».

Tornando al Lentigione, in che ruolo preferisce giocare?

«Il trequartista. E’ il ruolo che mi si addice di più perché posso giocare fronte la porta, ho maggiore possibilità di movimento e posso anche provare a fare gol. Oppure essendo mancino come ala destra. Mi piace giocare uno contro uno».

Domenica andrete in casa del Calvina.

«Sono una buona squadra e sono reduci da una bella vittoria fuori casa e saranno carichi ma noi dovremo esserlo di più perché vorremmo tornare a fare i tre punti». —



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