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Basket serie a

Grissin Bon, guardie alla sbarra dopo il ko con Milano

Linda Pigozzi
Darjus Johnson-Odom con il coach Maurizio Buscaglia domenica al Mediolanum Forum
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Darjus Johnson-Odom con il coach Maurizio Buscaglia domenica al Mediolanum Forum

La serata nera al tiro di Johnson-Odom e Vojvoda è costata cara al team di Buscaglia

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REGGIO EMILIA. Sei squadre con 10 punti, spalmate dall’ottavo al dodicesimo posto. Lì, in nona posizione - quindi momentaneamente fuori dalle magnifiche otto che a febbraio andranno a giocarsi la Coppa Italia - c’è la Grissin Bon.
Averci provato al Forum non è bastato e i due punti se li è presi l’AX, seppure appannata dopo la trasferta d’Eurolega al Pireo.
Ma cosa è realmente mancato alla Grissin Bon ?
Al solito, la continuità. Scesa in campo senza alcun timore reverenziale, Reggio s’è resa protagonista di momenti di grande solidità, cui sono seguiti minuti in cui la presa è stata parzialmente mollata e si sono subite le fiammate di una Milano zeppa di talento.
Sul punto è tornato a fine gara il coach Maurizio Buscaglia.
Tema non nuovo, in realtà, riguardo al quale l’allenatore non ha però mancato di rimarcare nel post gara che in tal senso la squadra ha compiuto passi avanti.

Numero alla mano, ciò che ha pesato alla conta finale sono i punti delle guardie.
Pochi, troppo pochi. Impensabile andare a vincere su un campo come quello di Assago se le potenziali “armi di distruzione” Darius Johnson-Odom e David Vojvoda fanno entrambe ripetutamente cilecca. Va detto che il trattamento difensivo che è stato loro riservato dai padroni di casa non è stato morbido, ma una serataccia al tiro di tali proporzioni, costata carissima alla Grissin Bon, non trova giustificazioni.

DJO ha chiuso con soli 5 punti in 22’. Assolutamente deficitarie le percentuali offensive: 1/6 da due, 1/5 da tre. Agli errori al tiro si sono unite poi le quattro palle perse, per una valutazione complessiva di -16.
Al Forum, la guardia mancina ha forzato eccessivamente e ancora una volta ha dato l’impressione di non trovarsi a proprio agio nel sistema di gioco di Buscaglia. Giocatore esplosivo, d’istinto e di grande energia, continua a soffrire troppo se imbrigliato nei giochi del team. E, ancora, il team non ha dimostrato di riuscire ad agevolarlo nell’esprimere e concretizzare i suoi istinti offensivi, mentre dei suoi punti, la Grissin Bon ha un gran bisogno.

Non ha fatto bene ad Assago neppure Vojvoda. Pure lui autore di 5 punti (ma in 17’) con un 1/4 da due, 0/3 dall’arco e 3/4 ai liberi. Più di tutti, l’ungherese ha subito la fisicità dei milanesi e, alla sua prima volta su un palcoscenico italiano tanto importante, è sparito.

E se il fatturato di entrambi non supera almeno i 20 punti complessivi, diventa durissima per la Grissin Bon. Era già accaduto a Sassari (13 punti di Johnson-Odom e un mesto “virgola” di Vojvoda che s’infortunò nel primo quarto) e con Trento, alla seconda di campionato al Bigi. Lì si registrarono 4 miseri punti di DJO, mentre l’ungherese ne mise 13).
 

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