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Mazzali, responsabile Csi «Troppe offese agli arbitri»

Mazzali, responsabile Csi «Troppe offese agli arbitri»

Oltre 200 direttori di gara del Centro sportivo italiano si sono incontrati a cena «Abbiamo inserito dei giovani e il livello tecnico sta crescendo»

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REGGIO EMILIA. Oltre 200 persone hanno partecipato alla tradizionale cena degli arbitri del Centro sportivo italiano. Sabato sera i direttori di gara di calcio a 11 e 5 si sono dati appuntamenti all’agriturismo San Giuseppe di Gattatico.

Roberto Mazzali, responsabile arbitri a 11 del Csi, coglie l’occasione per fare un bilancio della stagione. «Abbiamo inserito alcuni nuovi arbitri anche nel Torneo della Montagna e francamente il livello tecnico credo si sia anche alzato. Questi ragazzi hanno portato freschezza e voglia di arbitrare, diventando uno stimolo anche per i più vecchi».

Rispetto a qualche anno fa è cambiato il modo di vivere le partite da parte degli atleti, anche a livello amatoriale?

«I brutti episodi c’erano anche in passato, ma credo che una volta, essendoci solo il calcio o poco altro, esistevano una maggiore voglia di giocare e più spirito di sacrificio, ma anche di tolleranza. Oggi alcuni giocano solo perché non sanno cosa fare, ma non vivono veramente la passione. Il Csi è ancora un’isola felice dove prevale il desiderio di fare sport».

Lei e Marco Ferretti vi siete alternati nei massimi ruoli della sezione arbitrale, non manca il ricambio?

«No, anche perché di giovani ne sono entrati. Il problema è un altro: un conto è dirigere gare, un altro è organizzare le partite di tutti, dovendo incastrare le esigenze di ognuno. Occorre infatti conoscere le singole situazioni familiari, le disponibilità, sapere perché magari non è al top e via dicendo».

A livello di serie A ci sono polemiche sul Var. Questa tecnologia serve?

«Sì per il fuorigioco e per determinare se un pallone ha valicato o men la linea di porta. C’è stata invece confusione sui falli di mano. Credo che l’arbitro debba poter sbagliare con la propria testa. Solo così può crescere».

Cosa ne pensa dei recenti casi di razzismo, tra cui quello contro Omar Daffe in Eccellenza…

«Il razzismo va condannato sempre e dobbiamo allargare il ventaglio. Non sono accettabili anche le offese continue agli arbitri». —

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