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Treviso ritrova il killer David Logan nel big match con la Grissin Bon

Adriano Arati
Treviso ritrova il killer David Logan nel big match con la Grissin Bon

Stasera al pala Verde è già spareggio per la Final Eight Biancorossi tutti presenti nella sfida da non perdere

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Doveva succedere, prima o poi. Oggi a Treviso le strade della Pallacanestro Reggiana e di Max Menetti si incroceranno per la prima volta provenendo da direttrici opposte, a un anno e mezzo dall’addio, dopo due finali scudetto e una semifinale di Eurocup ottenute insieme.

L’emozione, inevitabile e benvenuta, sarà una faccenda per Menetti e per il mondo reggiano. Per le due attuali rose il discorso è diverso, a parte Candi e Logan nessuno dei giocatori ha avuto contatti diretti con quel ciclo.

L’attualità parla di due squadre partite con ambizioni diverse oggi appaiate in classifica a quota 10, nel vasto gruppo in bilico fra ambizioni di alta quota e occhiate preoccupate alle zone basse.

Reggio deve sfruttare questa fine di girone per sigillare la qualificazione alle Final Eight e mostrare con i risultati i tanti segnali di crescita mostrata, Treviso torna sul proprio campo dopo due trasferte e sa di dover approfittare dell’occasione per allungare rispetto alle rivali per la salvezza, una corsa tornata molto intricata con i risvegli di Pistoia e Trieste. Le sfidanti, sul piano tecnico, si assomigliano poco.

La Grissin Bon ha talento tecnico e atletico ma ha faticato sinora a trovare costanza a livello di intensità e approccio difensivo; Treviso è una classica squadra di Menetti, tosta, costruita sulla difesa e sul controllo del gioco, sempre motivata e difficile da ammazzare definitivamente. Rispetto ai biancorossi, il potenziale offensivo è minore, anche se il rientro di Logan aiuta e non poco, ma sinora la De Longhi ha mostrato davvero disciplina e notevole tenuta difensiva, oltre alla capacità di giocarsela anche nelle situazioni peggiori.

Domenica scorsa a Trieste era priva di due americani, Logan e Cooke, e di un elemento di rotazione, Imbrò, ma è comunque riuscita a reggere l’urto per tre quarti buoni. Con la Grissin Bon i tre acciaccati saranno tutti disponibili, anche se non al massimo della condizione; Menetti potrà allargare le rotazioni per tenere alta l’energia e cavalcare la carica fornita da uno dei pubblici più numerosi della serie A.

I duelli più gustosi sono quelli fra gli esterni. Il play Nikolic e la nemesi reggiana David Logan garantiscono tecnica, pericolosità individuale anche dall’arco e capacità di innescare i compagni. Di fronte avranno un Mekel alle prese con una condizione fisica non ottimale e un Johnson-Odom a caccia di sé stesso, ma come qualità pure il confronto è alla pari, e Buscaglia ha sicuramente più armi dalla panchina, con Candi, Poeta e Vojvoda disponibili. Correre sarà fondamentale, per sfruttare l’atletismo, e qui si va vicino al ferro, dove né Reggio né Treviso conta su “centroni” massicci ma su tanti giocatori mobili, chiamati a dar solidità. Con Milano i lunghi sono stati positivi, un loro bis è fondamentale. —





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