Treviso ritrova il killer David Logan nel big match con la Grissin Bon
Stasera al pala Verde è già spareggio per la Final Eight Biancorossi tutti presenti nella sfida da non perdere
Doveva succedere, prima o poi. Oggi a Treviso le strade della Pallacanestro Reggiana e di Max Menetti si incroceranno per la prima volta provenendo da direttrici opposte, a un anno e mezzo dall’addio, dopo due finali scudetto e una semifinale di Eurocup ottenute insieme.
L’emozione, inevitabile e benvenuta, sarà una faccenda per Menetti e per il mondo reggiano. Per le due attuali rose il discorso è diverso, a parte Candi e Logan nessuno dei giocatori ha avuto contatti diretti con quel ciclo.
L’attualità parla di due squadre partite con ambizioni diverse oggi appaiate in classifica a quota 10, nel vasto gruppo in bilico fra ambizioni di alta quota e occhiate preoccupate alle zone basse.
Reggio deve sfruttare questa fine di girone per sigillare la qualificazione alle Final Eight e mostrare con i risultati i tanti segnali di crescita mostrata, Treviso torna sul proprio campo dopo due trasferte e sa di dover approfittare dell’occasione per allungare rispetto alle rivali per la salvezza, una corsa tornata molto intricata con i risvegli di Pistoia e Trieste. Le sfidanti, sul piano tecnico, si assomigliano poco.
La Grissin Bon ha talento tecnico e atletico ma ha faticato sinora a trovare costanza a livello di intensità e approccio difensivo; Treviso è una classica squadra di Menetti, tosta, costruita sulla difesa e sul controllo del gioco, sempre motivata e difficile da ammazzare definitivamente. Rispetto ai biancorossi, il potenziale offensivo è minore, anche se il rientro di Logan aiuta e non poco, ma sinora la De Longhi ha mostrato davvero disciplina e notevole tenuta difensiva, oltre alla capacità di giocarsela anche nelle situazioni peggiori.
Domenica scorsa a Trieste era priva di due americani, Logan e Cooke, e di un elemento di rotazione, Imbrò, ma è comunque riuscita a reggere l’urto per tre quarti buoni. Con la Grissin Bon i tre acciaccati saranno tutti disponibili, anche se non al massimo della condizione; Menetti potrà allargare le rotazioni per tenere alta l’energia e cavalcare la carica fornita da uno dei pubblici più numerosi della serie A.
I duelli più gustosi sono quelli fra gli esterni. Il play Nikolic e la nemesi reggiana David Logan garantiscono tecnica, pericolosità individuale anche dall’arco e capacità di innescare i compagni. Di fronte avranno un Mekel alle prese con una condizione fisica non ottimale e un Johnson-Odom a caccia di sé stesso, ma come qualità pure il confronto è alla pari, e Buscaglia ha sicuramente più armi dalla panchina, con Candi, Poeta e Vojvoda disponibili. Correre sarà fondamentale, per sfruttare l’atletismo, e qui si va vicino al ferro, dove né Reggio né Treviso conta su “centroni” massicci ma su tanti giocatori mobili, chiamati a dar solidità. Con Milano i lunghi sono stati positivi, un loro bis è fondamentale. —
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