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«Vogliamo i tifosi al nostro fianco per questo finale»

Cristiana Filippini

Max Alvini: «Non vorrei che il pareggio con il Piacenza avesse portato delusione» 

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L’INTERVISTA

Non accennano a calare le presenze nell’infermeria granata. Per Scappini, Lunetta e Venturi se ne parlerà da gennaio. Fausto Rossi continua ad allenarsi a corrente alternata, Kargbo si allena un giorni sì e un giorno no, Spanò dovrà giocoforza scendere in campo dal primo minuto anche se non è al top, Espeche e Costa sono ai box per squalifica... Se tutto ciò non fosse ancora sufficiente, si deve registrare anche un problema a Narduzzo, che non è stato convocato.

«Quello del portiere - spiega il tecnico Alvini nella consueta conferenza stampa del sabato - è stato un problema improvviso mentre Fausto Rossi venerdì si è fermato»

Mister durante la settimana ha lanciato un appello ai tifosi a crederci come ci credete voi. Teme che il pareggio di domenica contro il Piacenza abbia fatto scendere un po’ l’entusiasmo?

«Assolutamente no. Quella di Verona è la 18esima partita del girone di andata ed è una gara importante al pari di tutte le altre. Siamo quarti in classifica e stiamo disputando un girone straordinario e non vorrei che il pareggio di domenica scorsa, che secondo me rimane un risultato positivo, avesse portato delle sensazioni non buone».

La trasferta di oggi vi dà la possibilità di sgomberare il campo da pensieri negativi.

«Infatti andremo a Verona per cercare di fare il massimo perché ritengo che sia una partita fondamentale per avviarci a chiudere in modo positivo il girone d’andata. Per questo vogliamo che i tifosi ci siano accanto in modo straordinario come hanno sempre fatto».

Nessuno ad inizio stagione si “filava” la Virtus Verona, ma se andiamo a vedere la rosa quella posizione di classifica non è casuale. Sammarco, Cazzola, Danti giusto per fare qualche nome.

«Infatti avremo di fronte una buonissima formazione. Tutti la etichettano come la sorpresa del campionato ma basta guardare la rosa per capire che si tratta di una formazione costruita per fare bene che non si trova lì per caso».

La raccontano come una formazione che aspetta l’avversario per poi colpirlo in contropiede. È così che ve l’aspettate?

«È una squadra che sa anche giocare e non è vero che si affida solo alle ripartenze. Li abbiamo studiati e sono bravi anche nelle verticalizzazioni sui due attaccanti. Qualcosa faremo per poterli affrontare al meglio perché si tratta di una partita che va letta nel modo giusto. Vedremo le condizioni di Rossi perché potrei giocare anche con un centrocampo più coperto».

Se Rossi dovesse farcela, in avanti schiererà due punte e un trequartista o il doppio trequartista con una punta?

«In questo momento in organico ci sono Marchi, Kargbo e Brodic. Visto che Kargbo in settimana ha avuto qualche problema, quello in avanti è un dubbio che ancora non ho risolto. Se Rossi non dovesse farcela potrei schierare la squadra con il modulo 3-5-2, se invece Rossi sarà della partita devo solo decidere se giocare con una punta, cioè Marchi, o con il doppio attaccante». —

Cristiana Filippini

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