«Con le loro mani addosso non abbiamo retto l’urto»
IL CAPITANO
«Ci manca sempre un millesimo per fare l’euro, dopo un primo tempo perfetto loro ci hanno messo le mani addosso e noi non abbiamo retto l’urto». Non concede sconti alla sua Grissin Bon, il capitano Peppe Poeta. «A un certo punto Treviso ne aveva più di noi, c’è poco da dire».
Eppure, eravate partiti benissimo, no?
«Il primo tempo è stato quasi perfetto, abbiamo giocato un bellissimo basket, ci siamo passati la palla, abbiamo difeso bene, abbiamo fatto vedere grandi sprazzi di basket».
Poi, cosa è successo?
«E’ successo che Treviso ha aumentato parecchio il livello della fisicità e noi non siamo stati in grado di reggere l’impatto, ad un certo punto la loro energia era superiore, noi avevamo anche rotazioni più corte».
Non è la prima volta che patite un calo forte. Il problema ancora non è risolto?
«Abbiamo dei buoni momenti ma anche delle fasi in cui non riusciamo a rendere al meglio quando aumenta l’intensità e noi non siamo riusciti a rispondere a dovere».
Rovinando un gran primo tempo.
«Questo è l’aspetto su cui dobbiamo crescere, dobbiamo migliorare e proseguire nel nostro cammino. Anche questa volta abbiamo avuto degli ottimi momenti di pallacanestro, ma solo momenti».
Adesso arrivano due partite interne consecutive, probabilmente decisive per qualificarsi alle Final Eight di Coppa Italia. Quanto pesano?
«Sono fondamentali, non c’è molto altro da dire, dobbiamo prepararle al meglio, approcciarle una alla volta, sono due gare cruciali». —
A.A.
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