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La Grissin Bon spegne la luce e finisce ko

Linda Pigozzi
La Grissin Bon spegne la luce e finisce ko

In vantaggio di 20 punti a Treviso, la squadra di Buscaglia cade sotto i colpi dei padroni di casa del grande ex Menetti

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Dal +20 alle lacrime. Da una vittoria già in tasca, che avrebbe lanciato la Grissin Bon verso la Final Eight di Coppa Italia, a una sconfitta che, in tal senso, la inguaia non poco.

Si chiude con tanta rabbia la sfida al pala Verde contro la De’ Longhi Treviso di Max Menetti, emozionatissimo nell’accogliere l’abbraccio virtuale della curva degli Arsan.

Se il tecnico reggiano più vincente di sempre riaccoglieva il killer Logan, di qua Buscaglia s’è svegliato con la certezza di dover fare a meno di Mekel, nei dodici solo per onor di firma causa febbrone.

Buscaglia toglie dal quintetto Johnson-Odom, massacrato in settimana dalle critiche, e punta su Vojvoda, oltre che su Poeta, Fontecchio, Upshaw e Owens. A dira tutta, l’assenza di Mekel non si fa sentire più di tanto nei primi due quarti. Reggio aggredisce la gara nel modo giusto. Fa girar bene la palla e mette un bavaglio allo spauracchio Logan. Con lo scorrere del cronometro, l’ondata biancorossa si fa sempre più alta e più violenta.

È uno splendido crescendo, quello reggiano: Upshaw in tap-in e quindi Fontecchio firmano lo stra-meritato +9 (15-24) con cui si chiude il primo periodo di gioco.

Treviso è alle corde, la difesa sul killer Logan funziona e la Grissin Bon domina. Upshaw e quindi il gioco da tre di Vojvoda fanno sanguinare ulteriormente gli avversari (15-30). Un acuto di Uglietti sembra l’unico segnale di vita di una De’ Longhi al tappeto. Johnson-Odom e quindi, da tre, Candi urlano il +18 (17-35) al 12’. Segue un 4 a 0 trevigiano che regala un fremito al pala Verde. La Grissin Bon accusa il colpo, i padroni di casa risalgono sino al 29-42. E ancora Johnson-Odom si fa sentire. Spenta la fiammata trevigiana, Reggio torna regina. Tocca il +20 (29-49) e continua a tenere salde le redini della partita, nonostante i tentativi di Logan di entrare in ritmo. Del killer ex Sassari sono gli 8 punti nel finale di quarto che riducono il gap al 37-49, prima che sulla sirena Vojvoda porti i suoi a quota 52.

Troppo, troppo, presto pero per cantar vittoria. Treviso aumenta vertiginosamente il ritmo e, con la Grissin Bon forse appagata, trova canestri relativamente facili. Fotu riduce il gap sino al -13 (45-58). Alla tripla di Poeta, replica Tessitori. Il -13 trevigiano, diventa -10 con la tripla di Cooke al 25’ che fa sbiancare la panchina reggiana. Lo schiaccione di Johnson-Odom non riesce in ogni caso ad allontanare la paura.

In piedi, i 5mila del palaVerde esplodono quando Fotu porta i suoi sotto a doppia cifra di svantaggio. La tripla di Parks, quella del 59-65, destabilizza del tutto i biancorossi, cui ormai non entra più nulla. Volano i falli tecnici (prima Uglietti, quindi Pardon) e Reggio è sempre più in affanno. Treviso tocca il -3 con Fotu, mentre la Grissin Bon è sempre più in difficoltà. E’ ormai dilapidato del tutto il vantaggio di 20 punti, quando un implacabile Parks mette la tripla all’inizio del quarto decisivo. E sul 66 pari, la Grissin Bon ancora non riesce a smuoversi.

Imbambolata, subisce anche il canestro di Chillo ed è quello del sorpasso. Cinque punti di Parks ed è Reggio, col fiatone e in stato confusionale, a essere alle corde. Fa la voce grossa, Treviso. Sale a +9 (77-68) con i biancorossi che non si smuovono fino al 36’ quando Poeta e Fontecchio segnano a ruota, stoppando il parziale aperto veneto.

Johson-Odom ci mette il carico e la Grissin Bon è miracolosamente ancora lì: 77-74 con 3’ ancora da battagliare. Al cesto di Parks, replica Owens con una schiaccione. Due liberi Johnson-Odom, rimettono lì Reggio (82 a 80), poi le triple pazzesche di Nikolic, una certezza quando il pallone pesa, vanno nei fatti a mettere il sigillo alla vittoria di Treviso, anche se il cronometro ancora non s’è ancora azzerato. —



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