La Regia torna spumeggiante e cala il poker sulla Virtus
La squadra ritrova freschezza e grazie all’intesa della coppia d’attacco Marchi-Kargbo si impone sui veronesi
Serviva una prova di carattere per spazzare via l’amarezza per il pareggio con il Piacenza e non è tardata ad arrivare.
La Reggiana sbanca Verona 4 a 1, con una prova convincente, e centra così l’ottavo risultato utile consecutivo, mettendo in mostra un gioco ben organizzato, nonostante le assenze degli infortunati.
Voltolini, gettato nella mischia per il ko di Narduzzo, si conferma un talismano: nelle due gare che ha giocato i granata hanno vinto 4-1(ieri e all’esordio con la Feralpisalò).
Nelle prime fasi della partita è il freddo a fare da padrone con poche occasioni da entrambe le parti. La Reggiana si affaccia per la prima volta nella metà campo avversaria con un cross di Zanini per Kargbo che però non aggancia. Poco dopo bel uno-due tra Kirwan e Radrezza, con l’azione si spegne sul fondo. È il presagio del gol, che infatti arriva un minuto dopo, al 13’, sugli sviluppi di una punizione guadagnata da Kargbo: Rossi allarga per Zanini, passaggio filtrante in mezzo all’area per Varone che centra il palo a portiere battuto, sulla respinta si butta Marchi che appoggia in rete.
La Reggiana nonostante il vantaggio mantiene il baricentro alto e continua ad attaccare, in particolare dalla fascia sinistra dove domina Kirwan.
Al 16’ Marchi fa da sponda di testa per Kargbo che si invola sulla fascia, rientra verso il centro e insacca con un tiro rasoterra, grazie anche alla complicità del portiere Chiesa che non si abbassa in tempo. La Virtus prova a reagire con Marcandella che si guadagna una punizione dal limite, ma niente di più. Al 21’ infatti Kargbo porta palla centralmente, serve sull’esterno l’imprendibile Kirwan che va sul fondo, crossa in mezzo per Zanini che di prima col sinistro segna il 3 a 0. La Reggiana ora amministra con personalità e da la sensazione di poter gestire il vantaggio, facendo un buon possesso palla con Radrezza che spesso si abbassa fra le linee per ricevere palla dalla difesa e impostare l’azione. La Virtus al 38’ batte un colpo e riapre la partita: bella palla recuperata a centrocampo da Pellacani che avvia così il contropiede, scambio veloce con Magrassi prima di fornire a Cazzola l’assist per il primo goal della squadra di casa. Alla fine del primo tempo, galvanizzati, i biancorossi vanno anche vicini ad accorciare lo svantaggio con Casarotto che si accentra ed esplode il tiro, Voltolini non trattiene il pallone, sul quale si avventa Cazzola che incredibilmente da ottima posizione svirgola la conclusione.
La Virtus rientra per il secondo tempo schierandosi con tre difensori e un modulo più offensivo per provare a dare una svolta al match, ma è la Reggiana a farsi per prima pericolosa con il solito Kirwan che crossa per Varone il cui tiro finisce di poco sul fondo. Al 14’ Rossi parte sulla fascia, palla a Kargbo, passaggio a centro area per il liberissimo Marchi che da due passi segna la sua doppietta personale e chiude virtualmente la partita. I cambi delle due squadre non cambiano il senso della partita, con l’ultima occasione capitata sui piedi di Radrezza, stoppato al momento del tiro dal difensore avversario con un’entrata al limite. Dopo 5 minuti di recupero, la serata si conclude in festa per la Reggiana con il quarto posto in classifica ben saldo e con tutti i giocatori ad abbracciare sotto la curva i numerosi tifosi al seguito della squadra. —
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