Davoli torna in campo e la Correggese torna alla vittoria
«Sono contentissimo, anche se non ho fatto granché Per me era importante riprendere dopo il lungo stop»
Ci sono giocatori che ogni anno cambiano maglia, qualcuno che rimane qualche anno poi se ne va e quelli che invece rimangono per più di un decennio. A Correggio Federico Davoli sta festeggiando il suo undicesimo campionato con la maglia biancorossa. Centrocampista mancino è rientrato dopo sette mesi dall’infortunio al ginocchio. «È sempre bello ed emozionante tornare in campo – spiega Davoli – soprattutto dopo diversi mesi. L’ultima partita che ho giocato è stata la supercoppa dell’Eccellenza contro l’Alfonsine a maggio, per cui sono passati tanti mesi».
Un bel debutto, la Correggese non vinceva in casa da settembre.
«Io non ho fatto granché. Quando sono salito Saporetti aveva appena realizzato il 4-3. Ciò non toglie che sia contentissimo per il risultato».
Fisicamente come sta?
«Bene mi sto allenando con regolarità, non ho dolore e sto bene. Mi manca il ritmo partita ma quello arriverà solo giocando. Per cui piano piano dovrei arrivare al passo dei miei compagni».
Si aspettava di esordire contro il Crema o anche prima?
«Nelle partite prima di questa non c’era possibilità di entrare per cui va benissimo contro il Crema. Abbiamo anche vinto».
Fino ad ora il campionato l’ha visto da fuori, cosa ne pensa?
«Che è molto equilibrato rispetto agli altri anni. Quest’anno non ci sono partite scontate tant’è che la classifica è bella compatta e le squadre sono tutte attrezzate per la categoria. Non c’è da sottovalutare nessuno perché si commetterebbe un grave errore. Per cui un campionato avvincente e combattuto».
Fino ad ora qual è la squadra che l’ha maggiormente colpita?
«Togliendo il Mantova che obiettivamente ha qualcosa in più rispetto alle altre mi ha impressionato il Fanfulla. Squadra quadrata, ostica con giocatori forti fisicamente e tecnicamente, mi è piaciuta molto».
E questa Correggese dove la posizioniamo?
«Credo che se la Correggese fa la Correggese si può fare molto bene. Bisogna stare tranquilli, concentrati e non perdere fiducia alle prime difficoltà. Secondo me possiamo puntare ai primi tre posti».
Domenica andrete a Castelmaggiore per incontrare il Progresso. Che partita si aspetta?
«In casa loro sono una squadra fastidiosa e come tutte le avversarie di questo campionato bisogna affrontarla con la mentalità e la testa giusta». —
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