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Calcio serie D 

Piccinini è arrivato al quinto gol «La mia più grande emozione»

Mara Bianchini
Piccinini è arrivato al quinto gol «La mia più grande emozione»

L’attaccante 18enne del Lentigione ha risolto nel recupero l’ultima partita «Felice e in ansia per l’esordio di mio fratello con il Sassuolo in Coppa Italia»

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Fare gol negli ultimi minuti di partita è sempre un bel segnale di carattere e voglia di vincere. Nella sfida esterna di Desenzano contro il Calvina la formazione di Roberto Notari si è fatta attendere ma alla fine grazie ad una rete di Gabriele Piccinini, servito da Falanelli, è riuscita ad andare in vantaggio mettendo a segno i tre punti. «Ci sono arrivato un po’ stanco davanti alla porta – spiega l’attaccante 18enne del Lentigione – ma è stato fantastico, un’emozione unica. Da quando gioco è stato quello che più mi ha gratificato ed emozionato. Fare gol nei minuti di recupero, vincere la partita poi l’abbraccio dei compagni è stato un qualcosa che non mi dimenticherò molto facilmente». Per Piccinini è il quinto gol in stagione.

Calvina che vi ha messo in difficoltà dopo pochi secondi dall’inizio della sfida.

«Purtroppo si. Già i bresciani sono una bella squadra, compatta, organizzata e con delle buone idee di gioco poi ci hanno fatto gol dopo 28 secondi e la partita per noi è stata tutta in salita. Questo conferma che bisogna sempre stare sul pezzo. Nella ripresa siamo riusciti a pareggiare poi dopo il rigore non concretizzato siamo stati bravi nel mantenere la concentrazione e a non mollare. Alla fine ci siamo riusciti e la soddisfazione è stata tanta».

Cosa ne pensa di questo campionato?

«Che è estremamente equilibrato. Contro tutti bisogna fare molta attenzione, stare concentrati e non sottovalutare nessuno.».

Cosa si aspetta da questa stagione?

«Di fare bene e di fare un buon campionato. Abbiamo un obiettivo di squadra che è quello di migliorarci di domenica in domenica poi alla fine guarderemo dove saremo arrivati. La classifica adesso non deve essere guardata noi dobbiamo lavorare sodo con tanto impegno e umiltà. Le somme verranno tirate poi a fine stagione».

Voi giocate su un campo sintetico crede possa influenzare le prestazioni dei giocatori?

«Non credo possa fare la differenza ma influenzare si perché casomai ci sono avversari che hanno necessità di campi più larghi, più pesanti e venire a giocare a Sorbolo può essere difficoltoso»

Fino ad ora qual è la miglior squadra che ha incontrato?

«Il Fiorenzuola. Tecnicamente, come qualità, come giovani e mole di gioco sono quelli che ci hanno messo più in difficoltà di tutti. Di certo è quella dove abbiamo sofferto maggiormente».

Cosa vorrebbe fare da grande?

«Adoro questo sport e vorrei fare il professionista. Ho iniziato giovanissimo a giocare a calcio e fare di qualcosa che mi piace un lavoro sarebbe il mio sogno».

Siete una famiglia di calciatori, suo fratello Stefanoha esordito in Coppa Italia con il Sassuolo.

«Calciatori è un parolone, diciamo che giochiamo a calcio. Ero molto in ansia per lui e sono felicissimo del suo esordio»

Domenica ospiterete lo Sporting Franciacorta.

«Come tutte le altre squadre non va presa sottogamba perché ha ottime individualità e un bel gioco. Dovremo mantenere alta la concentrazione, stare attenti e determinazione e umiltà provare a portare a casa i tre punti». —



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