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Il tecnico dell’Imolese 

Atzori, reduce dal ko a Padova mette in guardia i granata «Hanno cambi superiori»

Luigi Cocconcelli
Atzori, reduce dal ko a Padova mette in guardia i granata «Hanno cambi superiori»

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L’attacco più prolifico del campionato, a dispetto della prolungata assenza del centravanti titolare, contro la seconda miglior difesa, che non ha subito gol nelle ultime partite e che ha mantenuto la propria porta inviolata in 10 occasioni su 18. Si gioca lì Reggiana- Padova di lunedì sera? Probabile, ma non certo. La risposta al quesito l’affidiamo a Gianluca Atzori, che maledice ancora gli ultimi dieci minuti di domenica all’Euganeo che sono costati la sconfitta alla sua Imolese. «Si affronteranno 2 squadre molto forti, attrezzate per un campionato di vertice, il Padova costruito per stare davanti, la Reggiana una bella sorpresa, sarà dura per entrambe, poi difficile giocare le partite a priori, magari un episodio te la indirizza di qua o di là».

L’Imolese nell’ultimo mese ha affrontato Piacenza, Triestina, Sambenedettese e Padova, un poker di formazioni d’alta classifica, chi ha impressionato maggiormente Atzori?

«Il Padova è la più forte, ancor più del Piacenza, ha qualità individuale superiore, ci resta il rammarico di essere stati lì lì ad un passo dal portare via un punto, poi forse ha inciso la fatica per il recupero del mercoledì precedente, ma, soprattutto, è venuta fuori la maggior tecnica dei singoli, la squadra di Sullo ha tanta corsa e gamba e dietro i due centrali sono davvero difficili da superare».

Fatica un poco in fase offensiva, tanto che si parla di un interessamento per gennaio per Giacomo Beretta dell’Ascoli, a quanto pare…

«Ha sei giocatori offensivi bravi, il modulo poi non è conservativo, perché gioca un 4-3-1-2, il fatto è che giocare a Padova non è facile, ci sono grandi aspettative ed attese, appena le cose non girano cominciano a piovere critiche e forse gli attaccanti ne risentono più degli altri».

A chi dovrebbe prestare attenzione la Reggiana?

«Al collettivo, ma se debbo indicare una individualità dico il trequartista, il ragazzino».

Piovanello, il primo millennial biancoscudato?

«Nonostante la giovane età e ha tanta qualità e personalità».

Ci dobbiamo attendere qualche mossa particolare?

«Non saprei, di certo io non mi sarei aspettato che Sullo schierasse Mandorlini davanti alla difesa e Ronaldo interno, piuttosto l’inverso, ma ci ha vinto la partita, ha avuto ragione lui».

Sicuri assenti Scappini su un fronte e, per squalifica, Santini sull’altro, chi ne risente?

«La Regia ha dimostrato di saper sopperire all’indisponibilità del suo centravanti, il Padova ha tante soluzioni, con noi, Santini è entrato a partita in corsa, ecco, forse, Sullo, in panchina ha cambi superiori».

Le ultime 3 volte che si sono affrontate a Reggio è sempre finita 1-1, se la storia si ripetesse sarebbe un vantaggio per Vicenza a Carpi?

«Dipende da cosa fanno le prime due, se il Vicenza dovesse perdere- lo dice ridendo perché gioca proprio ad Imola- sarebbe un punto guadagnato, in ogni caso il campionato non è chiuso». —



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