Gazzetta di Reggio

Sport

Basket Serie A 

Leo Candi aspetta il match con Trieste «Il nostro pubblico sarà l’uomo in più»

NICOLO’ VALLI
Leo Candi aspetta il match con Trieste «Il nostro pubblico sarà l’uomo in più»

3 MINUTI DI LETTURA





L’INTERVISTA

NICOLO’ VALLI

Che succede alla Grissin Bon? L’arrivo in estate del nuovo coach Maurizio Buscaglia e la costruzione di un roster con elementi di talento ed esperienza avevano riportato in città quell’entusiasmo che mancava da tempo. L’esaltazione sembra ora già svanita, complice una Pallacanestro Reggiana che non riesce a trovare quella continuità necessaria per dare una svolta al proprio campionato. Leonardo Candi, playmaker alla terza stagione in maglia biancorossa, prova a dare la sua spiegazione.

Candi, a Treviso una partita a due facce. Dopo i primi 20’ ad alto livello il crollo che è costato il ko della Grissin Bon. Come si spiega il blackout?

« Difficile fornire una spiegazione. E’ vero che nella seconda frazione non siamo riusciti a contenere i nostri avversari come nel primo tempo, ma penso non ci sia un fattore scatenante. In questi giorni il coach ci farà rivedere la partita mostrandoci gli errori commessi, che cercheremo di non ripetere in futuro».

Non è però la prima volta che succede di non reggere i 40’. C’è un problema strutturale?

«È chiaro che siamo ancora in costruzione e quindi abbiamo i nostri alti e bassi. Sta a noi cercare di togliere i momenti negativi, portandoci dietro solo gli spunti positivi dei match. Treviso è stata brava a recuperarci 20 punti, ma va anche sottolineato che fino a poco dal termine siamo rimasti in partita in un campo caldo e difficile da espugnare, trovando la reazione per rientrare a contatto sul finale di gara».

C’è chi sostiene che a questa squadra manchi un leader che sappia prendere in mano il gruppo nei momenti di difficoltà. E’ d’accordo?

«Noi abbiamo i nostri riferimenti ed equilibri ben definiti. Siamo anche sfortunati perché a causa di diversi infortuni non riusciamo mai ad allenarci a pieno organico, e questo fa la differenza poi la domenica».

A Treviso ha ritrovato l’allenatore che la lanciò in serie A ormai tre anni fa, Max Menetti. Che effetto le ha fatto?

«Mi ha fatto piacere rivedere Max. Sta facendo molto bene e sono contento per lui, anche se non avevo dubbi. Nei giorni scorsi ci siamo anche sentiti al telefono: per me resterà sempre un coach di riferimento».

Il calendario propone ora due sfide casalinghe con Trieste e Venezia. Inutile ricordare l’importanza della posta in palio…

«Sì, sono due gare importantissime per il nostro percorso. Dobbiamo però pensare ad una gara alla volta focalizzandoci prima su Trieste, squadra che ci segue in classifica a pochi punti di distanza. E’ un avversario da non sottovalutare e dovremo farci trovare pronti, sapendo che le Final Eight di Coppa Italia sono ancora raggiungibili, ma che allo stesso tempo dietro viaggiano. E’ importante quindi tenere alto il livello di guardia».

Il pubblico sembra un po’ deluso e scarico. Si sente di fare un appello alla tifoseria reggiana?

«I nostri tifosi ci hanno sempre dato una mano. Sono sicuro che anche domenica il palazzetto sarà pieno e ci proverà a trascinare alla vittoria, fungendo da sesto uomo in campo». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google