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Paolo Rozzio è sicuro «Il Padova è forte ma la Reggiana farà una grande partita»

andrea munari

L’altro capitano. Parla il collega di reparto di Ale Spanò «Lunedì sera sarà determinante l’appoggio del pubblico» 

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l’intervista

andrea munari

In questa stagione Paolo Rozzio è tornato ad essere quel difensore che a Reggio tutti avevano iniziato ad apprezzare nel suo primo anno in granata, diventando subito uno dei pilastri della difesa di Massimiliano Alvini.

«Giocando con la difesa a 3 mi trovo molto bene – ha affermato – e credo che si riesca anche ad impostare molto meglio l’azione offensiva».

Mister Alvini temeva molto la trasferta di Verona, siete stati bravi a rendere tutto facile?

«Era una partita difficile perché la Virtus in casa hanno sempre fatto molto bene. Il campo è stretto e questo è sempre stato un loro punto di forza, ma noi siamo stati bravi a imporre il nostro gioco e a chiudere la partita dopo aver subito il gol».

Subito il 3 a 1 avete rivissuto i fantasmi della sfida contro il Piacenza?

«C’è stato qualche minuto di spavento, però al contrario di quanto fatto contro il Piacenza abbiamo continuato a giocare e loro hanno avuto difficoltà a difendersi. La nostra forza è stata proprio quella di continuare a seguire i nostri principi di gioco ed è quello che dovremmo fare anche lunedì».

Come vivete l'attesa di questa partita particolare?

«Quest’anno di partite importanti ne abbiamo già giocate tante, dalla sfida con il Carpi nel giorno del centenario o i derby con Modena, Cesena e Piacenza. Arriveremo all'appuntamento con la giusta concentrazione».

Il Rozzio di questa stagione è il migliore visto a Reggio finora?

«Credo che al momento sia l’anno migliore da quando ho iniziato, compresi anche i 4 anni di Pisa. Gli ultimi due anni dal punto di vista degli infortuni non mi hanno aiutato, però quest’estate sono ripartito con un’idea difensiva nuova visto che il mister fin dal primo giorno ci ha indirizzato su un tipo di marcatura uomo su uomo e spero di continuare così fino a fine stagione».

Questa nuova impostazione difensiva l'ha convinta fin da subito?

«È un tipo di marcatura che necessità di un dispendio di energie molto elevato, quindi la condizione fisica deve essere sempre al massimo, però tutti ci siamo abituati subito. Il nostro modo di difendere è un nostro punto di forza».

Il direttore sportivo Tosi ha detto che la Reggiana è una squadra che ha bisogno di studiare più degli avversari. Cosa ne pensa?

«C’è un lavoro importantissimo da parte dello staff, perché oltre ai video delle partite ognuno di noi ha a disposizione i video dei diretti avversari».

Come si immagina la partita di lunedì?

«Il campo e il pubblico saranno dei fattori a nostro favore. Il Padova è una squadra molto quadrata e molto fisica, per questo per provare a vincere non dovremo abbandonare i nostri principi di gioco».

Il match di lunedì sera possiamo considerarlo un banco di prova importante?

«Un test importante lo è stato anche la sfida contro il Vicenza e lunedì lo sarà altrettanto. Noi però se vogliamo provare a vincere dobbiamo fare il nostro gioco, perché siamo costruiti per fare un certo tipo di calcio».

È la Reggiana più forte in cui ha giocato?

«È sicuramente quella che esprime il calcio migliore e in cui si vede meglio la mano dell’allenatore, però solo i risultati a fine anno possono dire se una squadra è la più forte o no, perché anche nei primi due anni abbiamo raggiunto dei traguardi importanti».

Vuole fare un appello ai tifosi per lunedì?

«Non credo ci sia molto da dire: se c’è una cosa che non ci è mai mancata è il sostegno e il tifo dei nostri tifosi che ci seguono ovunque con grande affetto. Penso solo alla trasferta di Fermo, non esattamente a due passi da qui: sono stati sotto il temporale a incitarci fino alla fine. Lunedì saranno in tanti allo stadio e noi faremo di tutto per non deluderli». —



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