I veneti sanno essere letali nella ripresa e nei minuti finali
Il Padova ha segnato 8 gol su 25 dopo il 75’ e 20 reti nel secondo tempo I tifosi contestano però la mancanza del bel gioco
Chiamatelo cuore, chiamatelo coraggio, chiamatela magari anche fortuna. Fatto sta che la “Zona Cesarini” può essere ribattezzata anche “Zona Padova”. Renato Cesarini era un calciatore degli anni ’30 specializzato nei gol all’ultimo minuto, al punto che da quasi un secolo una rete segnata verso il novantesimo prende ancora il suo nome. Si sarebbe trovato bene, quindi, nel Padova di Salvatore Sullo, che in questo girone d’andata ha dimostrato di essere letale proprio sul crepuscolo delle gare, costruendo grazie agli assalti finali gran parte delle proprie fortune.
Il Padova ha segnato un terzo dei propri gol (8 su 25) nell’ultimo sesto di gara, vale a dire dal 75esimo in poi. Ben altri sette gol, invece, sono arrivati dopo un’ora di gioco. E sono stati quasi tutti gol decisivi. Basti pensare che tutte le ultime quattro vittorie in campionato sono arrivate per merito di reti che hanno sbloccato il risultato dopo il 25’ della ripresa, dal rigore di Ronaldo contro la Sambenedettese, passando per la testata di Soleri nel derby e per gli ultimi due sudatissimi successi in casa.
L’esempio più eclatante riguarda proprio la vittoria di domenica scorsa per 2-0 contro l’Imolese, risolta dai gol di Ronaldo e Mandorlini, rispettivamente all’81’ e al 92’.
Nessuno in Serie C segna quanto il Padova negli ultimi minuti e nessuno in Serie C segna quanto il Padova nel secondo tempo, visto che i biancoscudati hanno realizzato 20 dei loro 25 gol nella ripresa. E allo stesso tempo, nell’ultimo quarto di gioco, hanno subito solo due reti, entrambe ininfluenti, contro Fano e Fermana.
Questi dati sono incoraggianti per i tifosi biancoscudati sotto molteplici aspetti.
Il Padova, infatti, ha sempre mostrato cuore, voglia di vincere e una buona condizione fisica. Da quest'ultimo punto di vista i risultati sono molto positivi.
Proprio posando le fondamenta su un’ottima condizione fisica, mister Sullo ha costruito l'ossatura del suo gioco. Un gioco che si basa molto sul possesso di palla, sulla capacità di allargare il campo e far correre il più possibile gli avversari nella prima ora di gioco. Così facendo il Padova arriva alle battute finali con più benzina in corpo rispetto agli avversari, riuscendo ad esercitare una pressione che spesso risulta vincente.
Obiezione: il gioco del Padova non è proprio scintillante. Ed è un’obiezione che, più passano le gare, più i tifosi stanno muovendo al tecnico. Ed è proprio questo l’aspetto sul quale sta lavorando maggiormente il tecnico Sullo. Ronaldo e compagni faticano a proporre una manovra fluida, pulita e divertente. —
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