«Nessuna crisi per il Vezzano andiamo più forte del previsto»
Il portiere Girotti non è preoccupato dai quattro punti raccolti in altrettante gare «Difficoltà a causa dei tanti infortuni ma siamo nei playoff e vogliamo restarci»
Il Vezzano sta vivendo una fase di appannamento: il bottino raccolto nelle ultime quattro partite ammonta a soli quattro punti.
Ora la formazione di mister Massimo Vacondio è quinta nel girone B di Promozione, con 25 punti totalizzati nell’arco di 15 gare: tuttavia, in precedenza i matildici erano addirittura arrivati al secondo posto in classifica. «Le recenti difficoltà nascono dall’elevato numero di acciacchi e infortuni - sottolinea il giovane portiere gialloblù Andrea Girotti -. Peraltro i problemi fisici sono giunti durante un periodo molto intenso, sia per l’alto livello delle avversarie sia per la conformazione del calendario».
Dunque, è sbagliato parlare di un Vezzano in crisi?
« Certo che sì. Dopotutto alberghiamo ancora in zona playoff, mantenendoci ben al di sopra di quelli che erano gli obiettivi stagionali: va infatti ricordato che in estate siamo partiti con la salvezza come traguardo di base da raggiungere».
Quali sono i vostri principali pregi e difetti?
«In svariate occasioni, il notevole spirito di gruppo ci ha aiutati a fare la differenza: poi, ritengo che l’efficacia del gioco sulle fasce sia tra le vere basi del nostro modo di esprimerci in campo. Al contrario, dobbiamo sistemare qualcosa sul piano dell’atteggiamento: quando andiamo in svantaggio serve più combattività, rinunciando ai lanci lunghi che spesso si rivelano inconcludenti».
Domenica al “Cremaschi” ospiterete la Vignolese, seconda con 30 punti e in arrivo da ben 6 successi di fila: un compito arduo, non trova?
«Oltre ai numeri, i modenesi possono anche contare su una consistente prestanza fisica. Per quanto ci riguarda, la permanenza nella categoria resta la prima meta: d’altronde è pur vero che l’appetito vien mangiando, e a questo punto saremmo davvero felici di rimanere stabilmente in zona playoff. La sfida con la Vignolese non avrà contorni decisivi, ma rappresenterà comunque uno scontro cruciale per le nostre ambizioni in questa stagione. Peraltro la situazione dell’infermeria autorizza a un moderato ottimismo, perché stiamo man mano recuperando giocatori».
Pur essendo un 2000, lei ha già saputo guadagnare spazi molto ampi: è soddisfatto per il rendimento che sta fornendo?
«In effetti, quest’anno sono titolare: ringrazio tutto l'ambiente vezzanese, per la grande fiducia che mi viene accordata. Adesso ho qualche noia al ginocchio, e non so ancora se domenica potrò giocare: tuttavia si tratta di un problema in via di soluzione, e quindi dovrei tornare regolarmente schierabile entro la fine del 2019». —
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