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Il doppio ex 

«Questa è una grande Reggiana Nel Padova occhio a Mandorlini»

Marco Bertolini
«Questa è una grande Reggiana Nel Padova occhio a Mandorlini»

L’attaccante Guidone parla della sua esperienza a Reggio e della gara di lunedì «Mi aspetto una bella partita davanti a una cornice di pubblico all’altezza»

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Marco Guidone, “Big Drive” per i tifosi granata, ha vissuto a Reggio Emilia un anno importante. Era giunto nella città del Tricolore come riserva di Ettore Marchi, invece l’anno in granata si è trasformato in un trampolino di lancio per dare una svolta ad una carriera che fino ad allora lo aveva visto protagonista in piazze di minore tradizione: «Ho bellissimi ricordi di Reggio Emilia, porto con me con grande piacere l’affetto e il calore dei tifosi. Eravamo un bellissimo gruppo e abbiamo sfiorato un sogno. Ho vissuto emozioni incredibili».

Ora a Siena c’è una piccola enclave granata: Panizzi, Lombardo e Cesarini, seguite le vicende granata?

«Commentiamo e osserviamo tutto il campionato di serie C, ma ovviamente abbiamo un occhio di riguardo per quanto succede ai granata visto quanto abbiamo vissuto insieme a Reggio Emilia».

Dopo una stagione esaltante condita da gol importanti e belli come quelli contro Modena e Livorno, nell’estate 2017 il passaggio al Padova, cosa determinò la sua scelta?

«Sarei rimasto con piacere a Reggio e avrei voluto rinnovare il contratto che sarebbe andato in scadenza. Purtroppo non trovammo l’accordo ed il Padova mi fece un’offerta che a 31 anni era difficile rifiutare. Le carriere dei calciatori sono brevi e a volte si deve andare oltre a quello che ti dice il cuore».

Nel primo anno in biancoscudato è arrivata subito la vittoria del campionato, qual è il segreto di una squadra vincente?

«Ovviamente servono giocatori di qualità, ma è fondamentale che ci sia anche un gruppo coeso e unito verso un unico obiettivo. Nelle squadre vincenti devono esserci giocatori in grado di mettersi a completa disposizione della squadra sacrificando gli interessi personali».

Da osservatore esterno, come vede la squadra granata?

«Bisogna fare i complimenti alla società e all’allenatore, vedo una grande Reggiana che gioca un bel calcio. Non bisogna dimenticare che lo scorso anno erano in “interregionale” ma hanno comunque costruito una rosa di qualità con giocatori importanti per la categoria, e sul campo stanno dimostrando il proprio valore».

Prima del trasferimento a Siena lei ha vissuto 2 settimane in ritiro con il Padova, che squadra incontreranno i granata nel posticipo di lunedì?

«È una squadra molto forte, che è stata costruita per vincere. Già da inizio stagione l’obiettivo che si era dato la società era quello di ritornare immediatamente in Serie B. Naturalmente non è semplice vincere un campionato, soprattutto in un girone equilibrato come il B, ma sono una squadra assemblata per puntare in alto».

Chi sono i giocatori che potranno mettere maggiormente in difficoltà i granata?

«Il Padova ha un reparto d’attacco molto importante per la categoria che è in grado di segnare a chiunque. Parlando di singoli calciatori credo che i granata dovranno fare attenzione a Matteo Mandorlini, che nonostante sia un centrocampista ultimamente ha trovato la via della rete con regolarità».

Che partita si aspetta?

«Sarà sicuramente una bella partita tra due grandi squadre davanti ad una cornice di pubblico importante come sempre a Reggio Emilia. I granata cercheranno di dare una soddisfazione ai tifosi granata sempre molto numerosi e calorosi».

Tornerebbe a Reggio?

« In estate c’è stato un interessamento della dirigenza granata ed io avevo dato la massima disponibilità nel caso si fosse concretizzata la trattativa. Sarei tornato veramente con molto piacere». —



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